Fattura Elettronica Pubblica Amministrazione, scadenza 31 Marzo: cosa cambia per fornitori, professionisti e enti pubblici

In vista della scadenza del prossimo 31 Marzo arrivano preziosi chiarimenti del MEF sulla nuova fattura elettronica che diverrà obbligatoria nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni: ecco quali sono le principali novità.

Il 31 Marzo prossimo arriverà a definitiva attuazione una rivoluzione che cambierà le abitudini di fornitori e esercenti in modo massiccio e irreversibile: entro quella data, infatti, scatta l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche.

A tal proposito il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha fornito, con la Circolare 1 del 9 Marzo 2015, preziosi chiarimenti in merito alle differenti scadenze, ai soggetti interessati e alle modalità di applicazione della nuova fattura elettronica. Ecco quali sono le principali novità e le principali misure da tenere in considerazione.

Adempimenti
L’obbligo di emettere fattura in solo formato elettronico, nei confronti della Pubblica Amministrazione è stato previsto dalla L. 244/2007. In base a tale norma le PA non potranno più accettare fatture emesse o trasmesse in formato cartaceo e, soprattutto, non potranno liquidare i pagamenti richiesti dalle fatture inviate, neanche in forma parziale, fino al momento dell’avvenuta ricezione in formato elettronico delle fatture.
In base a questa disposizione i fornitori e i professionisti che cedono beni o prestano servizi alla Pubblica Amministrazione hanno l’obbligo di:

  • emettere fatture in formato elettronico;
  • trasmettere alla PA fatture in formato elettronico;
  • conservare e archiviare fatture emesse nei confronti delle PA esclusivamente in formato elettronico;

Tempi di attuazione e scadenze correlate
La L. 244/2007 ha avuto la sua attuazione operativa nel DM n. 55 del 3 Aprile 2013 dove sono state fissate, in particolare le date a partire dalle quali decorre l’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti delle PA:

  • 6 giugno 2014 = entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica nei confronti di:
    • Ministeri;
    • Agenzie Fiscali;
    • Enti Previdenziali;
  • 31 Marzo 2015 = Tale scadenza è stata prevista dal cosiddetto DL Irpef (DL 66/2014) recentemente emanato dal Governo Renzi, in base al quale l’obbligo di fatturazione elettronica da parte di fornitori e professionisti viene previsto anche per:
    • tutte le altre PA, ivi compresi gli enti locali;
    • le Camere di Commercio;
  • Dal 1 Aprile 2015 al 30 Giugno 2015 = Trimestre di transizione in cui le PA possono ancora liquidare i pagamenti dovuti per le fatture emesse in formato cartaceo prima del 31 Marzo 2015;

Soggetti interessati
La Circolare 1 del 9 Marzo 2015, emanata dal Dipartimento delle Finanze si rivela importante perché chiarisce nel dettaglio quali sono i soggetti interessati dalle nuove modalità di fatturazione elettronica. Questo formato contabile diviene, infatti, obbligatorio nei confronti di:

  • tutte le amministrazioni dello Stato (ex D. Lgs. 165/2001), tra le quali:
    • istituti e scuole di ogni ordine e grado;
    • altre istituzioni educative;
    • aziende e amministrazioni dello Stato a ordinamento autonomo;
    • Regioni;
    • Province;
    • Comuni;
    • Comunità montane e loro consorzi e associazioni;
    • istituzioni universitarie;
    • Istituti autonomi case popolari;
    • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni;
    • tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali;
    • le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale;
    • l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN);
    • Altre Agenzie Pubbliche e il CONI;
  • i soggetti indicati a fini statistici nell’elenco inserito nel comunicato dell’ISTAT che ogni anno viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 30 Settembre (ex L. 196/2009);
  • le amministrazioni autonome (ex L. 244/2007);

Obblighi e Adempimenti per le Pubbliche Amministrazioni
Per far sì che fornitori e professionisti possano emettere fatture elettroniche nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, queste ulime devono adottare lo SDI (sistema di Interscambio) uno specifico software che consente l’invio e la ricezione di fatture in formato elettronico da soggetti privati. Per effettuare questa operazione è stata prevista una specifica road map (dal DM 55 del3 aprile 2013):

  • dal 6 Dicembre 2013: Adozione Volontaria dello SDI per le amministrazioni pubbliche che decidono di aderire volontariamente sulla base di specifici accordi stipulati con i rispettivi fornitori;
  • Dal 6 Giugno 2014: Adozione Obbligatoria dello SDI per alcune PA centrali quali i Ministeri, le Agenzie Fiscali e gli Enti nazionali di previdenza ed assistenza sociale;
  • Dal 31 Marzo 2015 (ex DL 66/2014 che corregge in tal senso il DM 55/2013) Adozione obbligatoria dello SDI per tutte le altre amministrazioni pubbliche;
    Nella circolare pubblicata ieri il Dipartimento delle Finanze ha chiarito anche che le amministrazioni locali sono soggette all’obbligo di fatturazione elettronica, in base alla loro individuazione nell’elenco Istat e a prescindere dall’emanazione del decreto.

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