Nel nostro Paese le famiglie hanno uno dei più bassi rapporti tra debito e reddito disponibile: cosa significa ed è davvero solo una buona notizia?
C’è un’Europa che investe e si indebita e un’altra che risparmia e mantiene un atteggiamento prudente. L’Italia appartiene senza dubbio alla seconda categoria, dato che ha uno dei più bassi rapporti in Ue tra debito e reddito disponibile. Generalmente, nei Paesi del Nord Europa, nelle economie considerate più forti, a maggiore produttività e con redditi elevati e alta capacità di spesa, le famiglie finiscono per indebitarsi molto di più che negli Stati del Sud e dell’Est del continente, dove prevale la cautela.
Banalizzando il concetto si potrebbe dire che dove c’è più benessere diffuso, esiste anche maggiore propensione a contrarre debito, perché si confida nella propria capacità di ripagarlo. Ci sono alcune eccezioni e la questione è molto più complessa di così, anche perché esistono pro e contro da considerare per ciascuno dei contesti appena descritti. Una particolarità per il caso italiano, comunque, c’è: siamo una delle economie europee più forti, ma le famiglie si comportano in modo simile a quelle delle economie più deboli.
Per capirci qualcosa bisogna scorrere i dati Eurostat sul gross debt-to-income ratio delle famiglie, appunto sul rapporto tra debiti lordi, come mutui, prestiti e finanziamenti e il reddito disponibile. Dalla relazione tra questi due valori è possibile comprendere il livello di indebitamento delle famiglie in ogni Paese dell’Unione Europea. [...]
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