Facebook down? Tanti comuni italiani vivono sempre senza connessione: ecco quanti sono

Emiliana Costa

06/10/2021

06/10/2021 - 17:49

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I comuni «no internet» sono quelli in cui il 10 per cento degli indirizzi civici non ha connessione. Ecco quanti sono: il numero è da capogiro.

Facebook down? Tanti comuni italiani vivono sempre senza connessione: ecco quanti sono

Sono chiamati comuni «no internet», paesi in cui nel dieci per cento degli indirizzi civici non c’è possibilità di connessione da una postazione fissa. E per navigare occorre «fare uno scongiuro» e accedere alla linea mobile, che ovviamente può non avere la stessa stabilità. Insomma, un’odissea quella dei comuni cosiddetti «bianchissimi» che in Italia nel 2021 sono ancora un numero da capogiro. Il tema del total digital divide è tornato alla ribalta delle cronache con il Facebook down degli scorsi giorni. Se per tanti cittadini ha rappresentato un disagio enorme quello di non poter comunicare sui maggior social (Facebook, Instagram e Whatsapp) per circa sette ore, c’è chi la «battaglia per la connessione» la combatte ogni giorno.

Quanti sono i comuni no internet?

I comuni no internet sono località caratterizzate da una mancanza di connettività parziale o totale. Secondo gli studi del 2020 condotti dal ministero per l’Innovazione e Agcom, l’Autorità Garante delle comunicazioni, sono 204 i comuni italiani che, in oltre il dieci per cento degli indirizzi civici, non hanno possibilità di connessione a internet da postazione fissa. Si tratta dell’Italia a due velocità del digital divide. Per l’Uncem, l’unione nazionale comuni comunità enti montani, tra i paesi in maggiore difficoltà, ci sono Pontechianale, Marmora, Castelmagno, Pradleves, Bellino, Acceglio e Oncino nel Cuneese, Macchia Valfortore (CB), Marcetelli (RT), Gorreto e Rondanina (GE), Valprato Soana (TO), Villamiroglio (AL), Serole (AT), Sant’Alessio in Aspromonte (RC). Dopo il piano operativo iniziato nel 2020, chi si sta occupando di portare la connessione nei comuni bianchissimi è l’operatore Open Fiber, con un investimento di 5 milioni di euro. L’operatore utilizza una tecnologia mista fibra-radio per collegare gli «inconnettibili» entro la fine del 2022. A maggio 2021 i comuni no internet coperti dall’intervento erano circa 50.

Come si vive senza internet

Sono bastate sette ore di Facebook, Instagram e Whatsapp down per capire quanto sia difficile la vita «disconnessa». Ma c’è chi vive in down ogni giorno. Ovviamente i problemi ci sono sia nella vita privata, ma soprattutto in quella professionale. Molti ristoratori o albergatori di comuni bianchissimi hanno difficoltà perfino con le prenotazioni o con le chiusure di cassa, senza un computer funzionante. E c’è chi non riesce a collegarsi nemmeno con il cellulare. In questi casi, gli imprenditori si ingegnano e lavorano con dei piccoli router. Ma il collegamento può saltare e di conseguenza anche i pagamenti via bancomat.

L’obiettivo del piano di connessione

L’obiettivo del piano operato da Open Fiber è di raggiungere il 98% delle case di almeno 171 comuni delle aree no internet. A pochi giorni dal blackout totale di Zuckerberg che ha «sconvolto» la nostra giornata, è giusto ricordare chi l’odissea della ricerca della «tacchetta» la vive ogni giorno. Con l’obiettivo di un’accessibilità sempre più omogenea.

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