Eurogruppo cruciale per il futuro delle banche italiane. Effetti Brexit in agenda

Al via l’Eurogruppo, l’Italia coglierà l’occasione per testare il consenso sul salvataggio delle banche in crisi senza bail in. Focus sulle conseguenze della Brexit.

Lunedì 11 luglio 2016 - Nella due giorni dell’Eurogruppo, con inizio questa mattina, si attendono nuovi sviluppi che potrebbero delineare il futuro delle banche Italiane.
Impegnato a discutere delle conseguenze della Brexit, l’Eurogruppo è un’ottima occasione per l’Italia per tastare il terreno e cercare consenso tra gli altri stati membri sul salvataggio delle banche italiane in crisi attraverso un intervento pubblico, aggirando la normativa europea che prevederebbe il bail-in.

Renzi è pronto a tutto pur di rifuggire il bail-in come la peste. In una conferenza stampa da Varsavia, il primo ministro ha dichiarato che “l’obiettivo è evitare problemi agli italiani e ai correntisti”.

Eurogruppo cruciale per il futuro delle banche italiane

Il tempo è ormai poco, le banche italiane sono sull’orlo del precipizio e urge un’intesa tra Italia e Europea per arginare il fiume in piena ed evitare - per quanto possibile - un pericoloso effetto domino che potrebbe ledere l’equilibrio del blocco economico, già scosso dal referendum sulla Brexit.

Occhi aperti alle dichiarazioni di lunedì e martedì dall’Eurogruppo: l’Italia sarà impegnata a vincere lo scontro con Bruxelles ed ogni suggerimento di un via libera dall’UE per il piano di salvataggio delle banche italiane avrà risonanza sui mercati.

La risposta di Bruxelles a questo punto è imprevedibile: la normativa sul bail in prevede che si possa sì ricapitalizzare le banche solvibili in via precauzionale, ma specifica anche che si debba richiedere il contributo di azionisti e obbligazionisti delle banche in oggetto.

Ma come anticipato, e come specificato da Renzi &co. a più riprese, il bail in lederebbe la già labile fiducia degli italiani nel sistema, fomentando un’ondata di scoraggiamento nei confronti dell’Unione Europea.
Ma la sfida non è solo tra Italia e Commissione UE. C’è bisogno di consenso tra gli altri stati membri e l’occasione dell’Eurogruppo di oggi e domani sarà un’occasione d’oro per testare e confrontarsi con le controparti.

Eurogruppo post-Brexit: gli argomenti in agenda

L’Eurogruppo si riunisce per discutere del contesto economico e finanziario nell’Eurozona post-Brexit.
I ministri delle finanze dei 19 paesi membri dell’Eurozona saranno impegnati nel confronto sugli sviluppi nei mercati finanziari a seguito del risultato a sorpresa del referendum Brexit che ha lasciato il Regno Unito, e non solo, a bocca aperta.

L’Eurogruppo esaminerà i risultati principali della quinta revisione di sorveglianza a seguito del programma di salvataggio in Irlanda e della quarta revisione per il Portogallo.

I ministri si confronteranno inoltre sulla situazione dei bilanci in Spagna e Portogallo sulla base delle indicazioni della Commissione europea relative alla procedura per deficit eccessivo.

L’Eurogruppo in seguito si intratterrà anche circa la politica di bilancio presente all’interno dei programmi di stabilità nazionali presentati dagli Stati membri della zona euro.

Ultimo ma non meno importante, l’Eurogruppo continuerà la sua serie di dibattiti tematici sulla crescita e l’occupazione, questa volta con particolare attenzione agli investimenti.

Argomenti:

Eurogruppo Italia Brexit

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