Con Lagarde alla Bce l’euro-dollaro può arrivare alla parità?

Christine Lagarde guiderà i destini dell’euro per i prossimi otto anni con delle politiche monetarie all’insegna della continuità rispetto al suo predecessore Mario Draghi

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Christine Lagarde alla presidenza della Banca Centrale Europea (BCE) è stata una notizia inaspettata ma che i mercati finanziari hanno accolto con favore.

Preferita al tedesco Jens Weidmann per dare continuità alle politiche monetarie del presidente uscente Mario Draghi, la Lagarde è stata presidente del Fondo Monetario Internazionale (IMF) dal 2011, lo stesso anno in cui Draghi ha ereditato la prima poltrona dell’Eurotower dal predecessore Jean-Claude Trichet.

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Per i prossimi otto anni, dunque, a pilotare il destino dell’euro dalla cabina di regia privilegiata dell’Eurotower vi sarà una donna, dotata di grande esperienza e di caratura internazionale, come il suo predecessore del resto.

Le domande (lecite) che si pongono gli investitori riguardano ora non tanto le politiche monetarie che la Lagarde seguirà, quanto piuttosto quale sarà la reazione dei mercati a tali manovre, soprattutto il diretto interessato per eccellenza: l’euro.

La reazione dei mercati e delle valute

La notizia della Lagarde presidente BCE è stata salutata con entusiasmo dai mercati finanziari, eccetto uno: il valutario. Nel Forex il cambio fra euro e dollaro Usa (Eur/Usd) è inchiodato da questa mattina sulla parità, attorno ai valori di apertura ossia 1,1270-1,1300.

Negli otto anni di presidenza di Mario Draghi alla BCE l’euro si è deprezzato di quasi il 20% nei confronti del dollaro, con picchi fra il 25 e il 30% nei periodi di massima volatilità del cambio.

Dal “Whatever it takes” al primo Qe: l’Eur/Usd con Draghi


Otto anni di Draghi alla BCE riassunti in un grafico, quello dell’euro-dollaro (Eur/Usd). Fonte: Bloomberg

Il giorno dell’insediamento di Mario Draghi alla presidenza BCE, il 1° novembre 2011, il cambio fra euro e dollaro era a 1,3703. Nel corso di questi otto anni le quotazioni dell’euro sono passate da un massimo di 1,4 ad un minimo di 1,0341 dollari, livello toccato nella prima settimana del gennaio 2017.

Il 22 gennaio 2015 Draghi lancia il primo Qe, poi iniziato ufficialmente a marzo, ma l’euro aveva cominciato a scontare tale misura espansiva già nei mesi precedenti. Lo vediamo nel grafico delle quotazioni Eur/Usd proposto in pagina: la moneta unica europea ha iniziato la parabola discendente a metà 2014 dopo l’ultimo vano tentativo di superare il muro a 1,4 dollari. Nel giro di 4-5 mesi l’euro aveva perso più del 25 per cento del proprio valore nei confronti del biglietto verde.

Euro-dollaro con Lagarde presidente

Cosa succederà all’euro con Lagarde presidente? In verità gli analisti non si aspettano dalla presidente entrante inversioni di rotta per quanto riguarda le politiche monetarie messe in atto dal predecessore Draghi:

«Christine Lagarde avrà il compito non soltanto di accreditare la politica della BCE, sia verso i paesi della zona euro sia verso gli investitori globali, ma anche di impostarla. Il suo background e le sue capacità negoziali affinate al FMI entreranno certamente in gioco nel sostenere le riforme fiscali e strutturali in tutto il continente, in un contesto in cui gli strumenti monetari hanno perso gran parte della loro efficacia», ha spiegato Dave Lafferty, Chief market strategist di Natixis Investment Managers.

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Andrew Milligan, Head of Global Strategy di Aberdeen Standard Investments, ha accolto così la candidatura della Lagarde: «io direi che la sua nomina dovrebbe essere considerata positiva per chi è esposto sugli asset di rischio in modo continuativo. Draghi e altri portavoce della BCE hanno indicato che la Banca Centrale procederà a riduzioni dei tassi di interesse e possibilmente riavvierà il QE in autunno. Lagarde è sulla stessa lunghezza d’onda, è considerata più colomba che falco. In altre parole, la reazione del mercato sarebbe stata piuttosto diversa se per sostituire Draghi fosse stato proposto uno dei nomi tedeschi».

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