Ethereum: cos’è, come funziona, differenze Bitcoin

Una guida completa su Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione azionaria alle spalle soltanto di Bitcoin.

Ethereum: cos'è, come funziona, differenze Bitcoin

Nel settore delle criptovalute Ethereum riveste il ruolo di seconda forza per capitalizzazione azionaria, dietro soltanto a Bitcoin. Nell’anno d’oro delle valute virtuali, a Ethereum è stato spesso associato il termine “nuovo Bitcoin”. In realtà si tratta di due progetti diversi tra loro.

Di seguito spiegheremo cos’è Ethereum, indicando alcuni momenti fondamentali della sua storia. Riporteremo inoltre il valore attuale, elencando i differenti market cap anno dopo anno.

Illustreremo infine come funziona Ethereum, rispondendo alle domande più frequenti degli utenti che desiderano investire in criptovalute acquistando la migliore seconda moneta virtuale secondo il portale CoinMarketCap.

Cos’è Ethereum

Ethereum è un computer virtuale decentralizzato, il cui scopo è sviluppare e gestire gli Smart Contract (letteralmente contratti intelligenti). Virtuale perché è un computer che risiede nella rete, costituito da tutti gli altri computer presenti nella rete di Ethereum. Decentralizzato perché nessuno può attaccarlo, censurarlo o controllarlo.

Da queste poche righe è subito chiaro che Ethereum è molto più di una criptovaluta come viene intesa dai neofiti. Senza contare il fatto che, tecnicamente, la valuta virtuale si chiama Ether.

Quando si vuole dare una definizione di Ethereum bisogna citare sia gli Smart Contract che Ether, due concetti che meritano un discorso a parte. Per chiarire ulteriormente il significato, è poi importante evidenziare qual è la differenza di fondo tra Ethereum e Bitcoin.

Cosa sono gli Smart Contract

Il significato letterale di Smart Contract è contratti intelligenti. Nel caso specifico, essi funzionano soltanto nella rete di Ethereum e sono realizzati mediante un linguaggio di programmazione (per questo motivo vengono anche chiamati software).

Gli Smart Contract sono basati su determinate clausole e condizioni e funzionano soltanto se queste trovano riscontro sul piano reale. Tra le loro principali caratteristiche si possono annoverare la totale autonomia rispetto a qualsiasi eventuale intermediario (avvocato o notaio) e la sicurezza (i dati contenuti all’interno sono crittografati).

In concreto, gli Smart Contract Ethereum possono ad esempio essere impiegati nei servizi di crowfunding, nella registrazione dei domini, in operazioni finanziarie o nella gestione di sistemi elettorali.

Se è vero che gli Smart Contract “girano” sulla rete Ethereum, è altrettanto vero che non potrebbero funzionare senza Ether.

Cos’è Ether

Ether è la criptovaluta di Ethereum, acquistata dai partecipanti alla rete per pagare l’utilizzo della potenza di calcolo senza la quale gli Smart Contract non esisterebbero. Volendo usare una metafora, Ether è la benzina che alimenta una fuoriserie di nome Ethereum.

Dunque, si accosta la parola criptovaluta ad Ethereum si sta commettendo un errore. La moneta digitale è Ether, che può anche essere vista come una sorta di incentivo agli sviluppatori per realizzare applicazioni di maggiore qualità.

Di fatto, per Ethereum Ether è il corrispettivo di Bitcoin, oltre a essere il sistema di pagamento interno alla rete.

Quali sono le differenze tra Ethereum e Bitcoin

Mentre Ethereum ha come obiettivo principale il funzionamento degli Smart Contract e la creazione di app decentralizzate, Bitcoin vuole essere un’alternativa al denaro classico come lo conosciamo oggi e una riserva di valore (il cosiddetto oro digitale). Questa è la differenza fondamentale tra Ethereum da una parte e Bitcoin dall’altra.

Per il resto, entrambe hanno una loro blockchain e una moneta digitale (Ether per Ethereum). Tutte e due le criptovalute sono il prodotto finale del cosiddetto mining, il processo di estrazione portato avanti dai miners (minatori) che ottengono così gli Ether generatori dalla rete. A tal riguardo, va precisato che la politica monetaria seguita dalle due criptovalute è diversa. La disponibilità massima di Bitcoin è pari a 21 milioni di unità, gli Ethers invece sono illimitati.

Un’altra differenza sostanziale risiede nella struttura. La blockchain alla base di Ethereum è programmabile in toto, e per questo più efficiente rispetto alla blockchain di Bitcoin.

Quando è nato Ethereum

Ethereum nasce ufficialmente nel luglio del 2015 in versione beta. Nel giro di poco tempo si interessano al progetto autorevoli istituti finanziari e società tecnologiche, tra cui spicca la presenza di Microsoft.

Come risultato della partnership tra Ethereum e il colosso di Redmond è nata la piattaforma ConsenSys, che permette agli sviluppatori di avere a disposizione un ambiente di sviluppo blockchain (Ethereum) basato su cloud (Microsoft Azure).

Il fondatore di Ethereum è Vitalik Buterin, nato in Russia nel 1994 e trasferitosi con la famiglia all’età di 5 anni in Canada. Nel 2011 crea Bitcoin Magazine, il primo giornale online dove venivano pubblicate notizie su Bitcoin (quando ancora erano in pochi a conoscerlo). Tre anni più tardi il magazine è stato acquistato da BTC Media.

Insieme a Vitalik Buterin, gli altri co-fondatori di Ethereum sono Joseph Lubin (imprenditore, ex Goldman Sachs) e Jeffrey Wilke (informatico). Buterin aveva soltanto 19 anni quando pubblicò l’idea della rivoluzionaria tecnologia, per poi abbandonare l’Università e realizzare i suoi sogni.

Ethereum Foundation

La Ethereum Foundation è l’organizzazione non profit fondata da Vitalik Buterin nel 2014, dopo che lo studente prodigio si aggiudicò una borsa di studio del valore di 100 mila dollari per il suo progetto. Di lì a poco Buterin lanciò una ICO (Initial coin offering), grazie alla quale ottenne nel giro di un mese oltre 18 milioni di dollari.

Il fondatore di Ethereum non fece altro che offrire una nuova moneta digitale (Ether), con le persone interessate che dovevano pagare in Bitcoin. Nello spazio di 42 giorni furono venduti duemila ether, ciascuno al prezzo di un Bitcoin.

Ethereum Classic

Nella giovane storia di Ethereum c’è un prima e un dopo. Un anno dopo la nascita Ethereum subì un attacco hacker, al termine del quale vennero rubate risorse per un totale di 50 milioni di dollari. I 50 milioni furono sottratti a una DAO (Decentralized autonomous organization), che in precedenza aveva raccolto fondi per 150 milioni tra gli utenti della community.

Da qui si svilupparono due correnti di pensiero opposte. La prima puntava alla restituzione dei soldi agli investitori, la seconda invece era dell’idea che la blockchain non potesse essere manomessa.

A prevalere fu la prima corrente, che stabilì un hard fork in modo da restituire il denaro alle persone che avevano investito nella raccolta fondi organizzata dalla DAO.

La minoranza continuò invece a eseguire il mining sulla blockchain originaria, dando vita a Ethereum Classic (di fatto un clone di Ethereum).

Quanto vale Ethereum

Ethereum è la seconda criptovaluta per capitalizzazione azionaria nella top 10 del sito CoinMarketCap, alle spalle di Bitcoin e davanti a Ripple. Visionando il nostro grafico sulla quotazione di Ethereum potete verificare in tempo reale le variazioni di valore della criptovaluta Ether (ETH) giorno dopo giorno.

Ecco l’andamento su base annua di Ethereum, con i valori del market cap (in dollari statunitensi) riportati nel resoconto storico presente nella portale di CoinMarketCap.

  • 1° gennaio 2016: 72 milioni
  • 1° gennaio 2017: 715 milioni
  • 1° gennaio 2018: 74,7 miliardi
  • 1° gennaio 2019: 14,6 miliardi

La quotazione massima raggiunta da Ethereum è stata pari a 135,4 miliardi di dollari a inizio 2018. La capitalizzazione azionaria della criptovaluta Ether è cresciuta a dismisura nel 2017, soprattutto nei primi 6 mesi.

In questo arco di tempo si è passati dai 700 milioni dei primi giorni di gennaio ai 25 miliardi di fine giugno, per poi salire fino a 74 miliardi a inizio gennaio. Ethereum avrebbe poi raddoppiato la capitalizzazione nel giro di due settimane, toccando quota 135 miliardi il 13 gennaio 2018.

Come funziona Ethereum

Ethereum funziona attraverso una blockchain, dove tutte le operazioni realizzate vengono memorizzate in un registro pubblico. Ogni nuovo blocco prima della registrazione deve essere validato dagli altri utenti che partecipano alla piattaforma.

La rete di Ethereum è caratterizzata da un computer virtuale decentralizzato, conosciuto anche con il nome di EVM (Ethereum Virtual Machine). Per funzionare il network ha bisogno di computer (veri) tenuti costantemente accesi, i quali cedono alla rete una parte della loro potenza di calcolo.

A loro volta, i computer hanno la necessità di acquisire energia per svolgere la loro funzione. La “benzina” della piattaforma è rappresentata da Ether (la moneta digitale di Ethereum), indispensabile per eseguire gli smart contract (vedi paragrafo dedicato).

Dove comprare Ethereum

Ethereum può essere acquistato nei principali exchange per criptovalute. Insieme a Bitcoin, la criptovaluta Ether è la più gettonata tra gli investitori.

Uno dei siti di scambi più famosi è Coinbase, dove gli utenti hanno l’opportunità di acquistare la moneta digitale. Altri exchange noti sono Binance, Kraken, Bitstamp e Bittrex.

Se si sceglie di acquistare Ethereum in una piattaforma di scambi per criptovalute, occorre tenere in conto anche le commissioni relative sia al deposito che al prelievo. Inoltre, prima dell’acquisto della criptovaluta Ether è necessario disporre di un wallet (portafoglio elettronico), dove trasferire la moneta digitale che si intende comprare. Dal sito Ethereum.org si può scaricare il wallet ufficiale.

Alcuni exchange permettono di acquistare Ethereum in cambio di una moneta fiat, cioè una valuta nazionale come dollaro, euro o sterlina. In altri invece è possibile comprare Ether soltanto scambiandolo con un’altra criptovaluta, su tutte Bitcoin.

Prima dunque di procedere con l’acquisto si consiglia di valutare con attenzione la modalità di acquisto presente nella piattaforma di scambio scelta per comprare Ethereum.

In alternativa agli exchange, è possibile investire in Ethereum anche tramite i CFD (Contract for difference, letteralmente contratti per differenza). I trader che utilizzano i CFD investono nel rialzo o nel ribasso di un asset specifico. Per maggiori informazioni vi rimandiamo all’approfondimento su cosa sono e come funzionano i CFD.

Le principali piattaforme che consentono di comprare e vendere Ethereum tramite la soluzione CFD sono eToro, Plus500 e 24Option.

Conclusioni

Per approfondire la conoscenza di Ethereum vi invitiamo alla lettura dei seguenti articoli:

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