Terza Media, cambia l’esame di fine anno: ecco tutte le novità

Scuola: all’inizio del 2017 il Governo approverà la legge delega per la riforma dell’esame di Terza Media. Ecco cosa cambierà.

Riforma della scuola: il MIUR vuole cambiare l’esame di Terza Media, ecco quali sono le proposte di modifica.

Non solo l’esame di Maturità, anche quello di Terza Media verrà cambiato nei prossimi anni. Infatti, come previsto dalla legge 107 sulla Buona Scuola, il Governo ha il potere di emanare una legge delega per riformare l’esame previsto alla fine delle Scuole Medie e Superiori. Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato delle modifiche previste per la Maturità 2017, oggi approfondiremo le proposte del MIUR sull’esame di Terza Media.

Come cambierà l’esame? Le tanto discusse Prove Invalsi verranno eliminate dall’esame di Terza Media? Vediamo nel dettaglio come cambierà l’esame di Terza Media a partire dall’anno scolastico 2017/2018.

Esame di Terza Media: utilizzati i voti in lettere

Una delle modifiche più importanti riguarda la valutazione degli studenti. Infatti, così come vi avevamo già anticipato, il Governo ha intenzione di sostituire i voti numerici con una scala di valutazione a 5 livelli, espressa in lettere. Oltre alle lettere A, B, C, D, E, allo studente verrà assegnato un giudizio complessivo. Questo consisterà in una descrizione dei livelli complessivi di apprendimento e delle competenze, in base a delle indicazioni e a delle griglie di valutazione che verranno forniti più avanti dal MIUR.

Perché il MIUR vuole il passaggio ad una valutazione alfabetica? Il Ministero dell’Istruzione ha intenzione di tornare alla valutazione alfabetica non solo nelle Scuole Medie, ma anche nelle Superiori. Questo perché considera i voti numerici troppo limitanti per lo studente, non rappresentando il suo percorso evolutivo.

Assegnare un voto finale solamente facendo la media delle valutazioni conseguite durante l’anno non è la maniera migliore per spronare uno studente. Sul voto finale infatti potrebbe influire un voto basso conseguito ad inizio anno, anche se poi ampiamente recuperato. Secondo gli esperti del MIUR, invece, il metodo corretto è quello per cui viene valutato il punto finale raggiunto dallo studente, e non le fasi intermedie del percorso scolastico.

A tal proposito, fonti interne al MIUR hanno dichiarato: “se uno studente, dopo un inizio complicato, si mette sotto a studiare e negli ultimi compiti prende sempre A, meriterà una A finale, che testimonia il punto di arrivo conquistato”.

Esame di Terza Media: gli studenti non verranno più bocciati

Per la Terza Media varrà quanto fino ad oggi è stato per le Scuole elementari. Infatti, gli studenti potranno essere bocciati solamente in casi eccezionali, poiché la bocciatura è vista come un fattore “inutile e dannoso” dagli esperti del MIUR.

Alle Scuole Elementari, invece, non sarà più possibile bocciare uno studente.

L’obiettivo della Scuola Primaria, infatti, è di incentivare gli studenti a migliorarsi, mettendogli a disposizione degli strumenti utili per raggiungere un obiettivo soddisfacente. In quest’idea di Scuola Primaria, quindi, non trova spazio la bocciatura, neppure in casi particolari.

Esame di Terza Media: addio alle prove invalsi

Le Prove Invalsi previste nel corso dell’Esame di Terza Media sono state uno dei fattori di maggior discussione negli ultimi anni. Per questo motivo, il Governo ha deciso di togliere i tanto discussi Test dall’esame di Stato, facendoli sostenere agli studenti nel corso dell’anno.

Attenzione però, perché anche in questo caso le Prove Invalsi non verranno sostenute in forma anonima, poiché il risultato ottenuto ai Test sarà valido ai fini dell’ammissione all’esame finale.

Nel dettaglio, le pagelle di fine anno avranno due diverse valutazioni: una attribuita dai docenti, e l’altra relativa agli Invalsi. E non è tutto, perché oltre alle classiche Prove di italiano e matematica ne verrà aggiunta una di inglese.

Esame di Terza Media: le altre novità

In linea generale ci sarà una semplificazione dell’Esame di Terza Media, che verrà strutturato in due sole prove, una di matematica e l’altra di italiano.

A capo della commissione, invece ci sarà il dirigente scolastico della stessa scuola, a cui spetta l’ultima decisione in merito alla valutazione finale da attribuire allo studente.

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