Ecco quanto spenderemo per i saldi invernali

Confesercenti stima che un italiano su due approfitterà dei saldi spendendo in media 150 euro. Più pessimistiche le aspettative del Codacons che prevede un flop

Ecco quanto spenderemo per i saldi invernali

Da qualche ora è già corsa ai saldi, almeno in Basilicata dove i saldi sono iniziati proprio oggi.

Tra domani e il giorno dell’Epifania potranno approfittare delle vendite di fine stagione anche gli abitanti delle altre regioni italiane.

Secondo Confesercenti un italiano su due approfitterà dei saldi invernali e la spesa si aggirerà intorno ai 150 euro a persona.

Previsioni più pessimistiche quelle del Codacons, secondo cui si assisterà a un vero e proprio flop.

Buona adesione di negozianti e consumatori

Oggi in Basilicata, domani in Valle D’Aosta, da venerdì 5 gennaio nelle altre regioni e il giorno dell’Epifania in Sicilia: è già corsa ai saldi invernali. Archiviati gli acquisti per le feste natalizie, i consumatori si dedicheranno ancora allo shopping alla ricerca di occasioni.

Secondo Confesercenti, i saldi invernali 2018 faranno registrare un’alta adesione sia tra i venditori che tra gli acquirenti. L’associazione dei commercianti ha condotto una indagine in collaborazione con SWG su un campione di 600 negozianti e 1.500 consumatori.

Ne è emerso che le attività commerciali che applicheranno sconti sulla merce saranno circa 280 mila mentre quasi un italiano su due (47%) ha già deciso che farà almeno un acquisto approfittando dei saldi invernali. C’è poi un 41% di consumatori che ha dichiarato di voler valutare le varie occasioni prima di decidere se acquistare o meno.

Ogni consumatore, infine, spenderà in media 150 euro, una spesa che il 28% del campione dei consumatori dichiara di voler destinare soprattutto all’acquisto di calzature. Seguono poi gli acquisti di maglieria (22%), pantaloni (14%), prodotti tessili e moda per la casa (9%) e giubbotti e giacconi (7%).

Quest’anno sconti più alti della media

Dall’indagine condotta da Confesercenti, emerge che quest’anno lo sconto di partenza sui prodotti sarà più alto rispetto agli anni precedenti.

“Il 56% dei negozi partirà con il 30%, mentre il resto praticherà riduzioni iniziali ancora più sostanziose, comprese tra il 40 ed il 50% del prezzo di cartellino”

spiega Confesercenti in una nota.

Una scelta, questa, dovuta all’andamento delle vendite che nel corso del 2017 è stato “fiacco”: solo il 18% degli esercizi commerciali italiani ha registrato un aumento delle vendite mentre il 22% le ha viste diminuire.

“Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media, ed i saldi invernali somiglieranno un black friday ‘sotto casa’, solo più accessibile e di maggiore durata”

spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti per il quale i saldi invernali rappresentano

“Un’occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese. E senza una ripresa sostenuta, il settore del commercio moda continua a soffrire: nel 2017 sono spariti altri 2.400 negozi, più di 6 al giorno”.

Codacons pessimista sui saldi: saranno un flop

A differenza di Confesercenti, il Codacons non nutre molte aspettative sui saldi invernali 2018, che rischiano di tramutarsi in un flop con una spesa media a famiglia che non supererà i 168 euro, in calo del 4% rispetto all’anno scorso.

“Le famiglie non prevedono di effettuare grandi acquisti durante gli sconti né dedicheranno significativi budget di spesa ai saldi, al punto che solo il 40% degli italiani conta di approfittare delle vendite di fine stagione per fare qualche acquisto nei negozi"

spiega l’associazione dei consumatori.

Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, a influire negativamente sulle vendite di fine stagione anche l’effetto Black Friday

“che, grazie ai suoi 4 giorni di sconti speciali nei negozi, ha portato molti consumatori ad anticipare acquisti che avrebbero magari fatto durante i saldi. Infine a decretare la morte delle vendite di fine stagione troviamo il commercio online il quale, grazie a promozioni valide tutto l’anno, attira un numero sempre crescente di cittadini”.

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