ETF sui bond High Yield: un’alternativa al settore azionario?

High Yied bond: opportunità e rischi in un periodo di elevata volatilità

ETF sui bond High Yield: un'alternativa al settore azionario?

Focus sul mercato obbligazionario. Chi rende di più in questo periodo di contrazione economica?

Conviene investire nella sotto categoria High Yield nonostante i maggiori rischi?

Quali sono i fattori che hanno favorito i bond High Yield nell’ultimo periodo

Negli ultimi mesi, a causa del periodo di contrazione economica e dell’elevata volatilità presente nel mercato finanziario, gli operatori hanno spostato parte del loro capitale nel comparto obbligazionario con particolare riferimento alla sotto categoria High Yield.

La modifica in termini di asset allocation è stata dovuta a:

  • politica monetaria espansiva da parte delle Banche centrali dei principali leader globali, che oltre ad inondare di liquidità i mercati finanziari hanno sia ridotto i tassi di policy sia acquistato molte obbligazioni facendo calare di molto il prezzo;
  • maggiore resilienza e affidabilità delle cedole delle obbligazioni High Yield rispetto ai dividendi azionari.

Quale è lo status del mercato obbligazionario in questo periodo? Ci sono obbligazioni High Yield affidabili?

Negli ultimi 30 anni in media i bond High Yield hanno garantito un rendimento annuo superiore ai bond investment grade (7,12% contro i 5,95 dei bond IG) arrivando nel 2008 a registrare una perdita pari a 21 punti percentuali a causa dell’elevata volatilità che ha impattato sui prezzi di questi strumenti finanziari.

Rendimento dei fondi High Yield vs rendimento dei fondi Investment Grade

Perciò la sotto categoria dei bond High Yield da la possibilità di ottenere un rendimento più elevato rispetto al comparto investiment grade (non ancora in linea con il rendimento del comparto azionario) ad un costo elevato rappresentato dall’elevata volatilità.

I mercati finanziari in questo periodo offrono ottimi prodotti con un buon bilanciamento tra rischio e rendimento, nonostante l’incrementata percezione del rischio di credito da parte degli operatori abbia fatto schizzare il rendimento e il rischio dei bond High Yield alle stelle.

A prescindere dagli prodotti offerti dai mercati finanziari, tuttavia, prima di scegliere quale strumento acquistare, l’investitore, oltre a considerare fattori come l’elevata volatilità di mercato e i bassi tassi di interesse offerti dai titoli del comparto obbligazionario IG deve anche tenere presente che:

  • i bond High Yield sono emessi da emittenti poco solidi. Come tali sono soggetti al fallimento. Come conseguenza il rischio emittente è un fattore che deve essere preso in considerazione se si vuole investire su di essi;
  • cedola più elevata rispetto ai bond investment grade come compensazione del maggiore rischio di default ad emissione;
  • minore rischio di tasso di interesse;
  • spesso i bond High Yield vanno a far parte insieme ad asset class azionari di fondi ETF. I pesi tra le due componenti sono tali da far avere una correlazione positiva tra componente azionaria e la componente bond.

La componente azionaria consente all’investitore di attuare una diversificazione del rischio fornendo allo stesso tempo la possibilità di beneficiare di fasi di mercato positive che spingono il settore azionario.

Il prodotto

Tra i vari prodotti finanziari che vengono quotati su Borsa Italiana spicca il fondo ETF Ishares Glo High Yld Corp Ucits Etf Dist.

Nonostante la flessione di mercato fatta registrare a fine marzo, questo strumento finanziario ha ridotto le perdite attestandosi al di sotto di altri prodotti simili offerti dai competitor.

Questo strumento finanziario è un ETF che mira a replicare l’indice iBoxx® USD Liquid High Yield Capped, ed include al suo interno oltre 1000 obbligazioni societarie sub-investment grade e investment grade.

Le cedole hanno scadenza semestrale e la duration effettiva dei titoli è di 2,92 anni con un rendimento a scadenza che nel mese di febbraio scorso era pari al 5,39%

Il rendimento elevato superiore al 5% fa di questo strumento una valida alternativa sia all’investimento azionario che all’investimento a leva tramite strumenti derivati. La sua performance il mese scorso si è attestata all’1,56% mentre la performance da inizio anno è inferiore al -7%.

Emesso con la valuta di denominazione in dollari da la possibilità all’investitore che vuole diversificare il proprio portafoglio di asset class sfruttando la forza dell’euro nei confronti del dollaro.

Pertanto è ottimo per la fase economica attuale contraddistinta da una debolezza del dollaro nei confronti della moneta unica.

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