Meglio investire in Btp o in obbligazioni ad alto rendimento?
L’analisi della stagionalità dei rendimenti non lascia dubbi. Aprile è storicamente un mese favorevole per le obbligazioni ad alto rendimento, con performance superiori alla media. Sarà così anche nel 2025?
Oppure i Btp, tanto amati da chi cerca investimenti sicuri, resteranno la scelta migliore per gli investitori alla ricerca di rendimento e sicurezza?
L’andamento stagionale suggerisce che l’high yield potrebbe essere sulla rampa di lancio, sostenuto da una domanda ancora robusta e da un’offerta che non sta crescendo come previsto. Tuttavia, con gli spread creditizi ristretti e le prospettive macroeconomiche in continua evoluzione, la scelta tra titoli di Stato e obbligazioni societarie rischia di essere meno scontata del solito.
Meglio puntare sulla prevedibilità dei Btp o sfruttare il potenziale di crescita delle obbligazioni ad alto rendimento? Analizziamo i dati e le tendenze di mercato per capire come guadagnare di più ad aprile.
Btp o bond ad alto rendimento? Analisi della stagionalità
Gli esperti di Janus Henderson hanno analizzato la stagionalità dei rendimenti obbligazionari dal 1998 ad oggi, scoprendo che aprile è stato storicamente uno dei mesi migliori per le obbligazioni ad alto rendimento, con performance positive in 22 degli ultimi 27 anni e con rendimenti medi superiori all’1% rispetto ai titoli di Stato.
Rendimenti mensili medi sui titoli ad alto rendimento globali
Fonte Bloomberg, ICE BofA Global High Yield Index, rendimento totale in dollari USA, dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2024.
Questo trend sembra essere legato a diversi fattori chiave. Uno di questi è la riduzione delle emissioni di titoli high yield nei periodi di blackout prima delle pubblicazioni degli utili. Ad esempio, nel 2024 le emissioni lorde di obbligazioni high yield negli Stati Uniti sono passate da 42 miliardi di dollari a marzo a soli 28 miliardi di dollari in aprile (-33%). Un calo simile si è osservato anche in Europa, dove le nuove emissioni sono scese da 9 miliardi di euro a marzo a circa 6 miliardi di euro in aprile. Questo ha contribuito a diminuire l’offerta di obbligazioni sul mercato, sostenendo così i prezzi.
Inoltre, storicamente, aprile ha segnato alcuni importanti rimbalzi nei mercati obbligazionari, come nel 2009, quando l’High Yield ha registrato un’impennata dell’11,2% dopo la crisi finanziaria globale.
Se questo schema dovesse ripetersi anche nel 2025, le obbligazioni ad alto rendimento potrebbero offrire opportunità interessanti per gli investitori, soprattutto in un contesto in cui i rendimenti attuali restano elevati, con il settore high yield che offre in media il 7,2% negli Stati Uniti e il 5,2% in Europa.
Perché investire in obbligazioni ad alto rendimento
Il fatto che ad aprile aumentino le performance delle obbligazioni societarie ad alto rendimento siano non è l’unico motivo per averle in portafoglio. Con i rendimenti medi superiori rispetto a quelli offerti ai titoli di Stato e in prospettiva di nuovi tagli dei tassi di interesse nei prossimi mesi, puntare su questa asset class è un modo intelligente per guadagnare soldi, a detta degli esperti.
Non è un caso che, nei primi mesi del 2025, fondi comuni ed ETF high yield hanno raccolto 3,9 miliardi di dollari tra Stati Uniti ed Europa. Nel quarto trimestre 2024, il 77% delle società dell’S&P 500 ha riportato utili sopra le attese, con una crescita annua del 16,9% (dato migliore dal 2021). Questo giustifica rendimenti elevati nel debito delle società high yield, senza che aumenti il rischio di insolvenza. Anche nel Vecchio Continente, dove la Bce continuerà a tagliare i tassi nei prossimi mesi, le aziende possono ristrutturare il debito a condizioni migliori. Inoltre, la fine della guerra in Ucraina e le misure di stimolo in Germania potrebbero creare un contesto più favorevole per la crescita, sostenendo anche il settore high yield.
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