ETF: afflussi da record a novembre. Il 2017 ha già raccolto €88,6 miliardi

I flussi di investimento verso gli ETF toccano un record mai raggiunto prima nel mese di novembre. L’analisi di Lyxor.

ETF: afflussi da record a novembre. Il 2017 ha già raccolto €88,6 miliardi

10,4 miliardi di euro: è questo l’ammontare dell’afflusso che gli ETF sono stati capaci di attirare il mese scorso, contro i 7 miliardi segnalati nel mese precedente.

L’aumento degli investimenti tramite i fondi scambiati in borsa si verifica in un contesto in cui il mercato delle azioni e dei bond sta beneficiando di una crescita economica solida nei Paesi sviluppati, accompagnata da un miglioramento macroeconomico percepito a livello mondiale.

Nel dettaglio, gli ETF azionari hanno attratto 6,8 miliardi, più della metà del flusso totale nel mese oggetto dell’analisi di Lyxor. Le cause sono da ricercare in un miglioramento delle condizioni economiche all’interno della zona euro e in un impatto positivo della riforma fiscale negli Stati Uniti, che prevede un taglio delle tasse. Così, sia la zona dell’UE che gli USA hanno beneficiato di investimenti consistenti nel corso di novembre.

In leggero calo i flussi verso il mercato azionario del Giappone, che negli ultimi mesi era invece stato in grado di attrarre un forte interesse da parte degli investitori. Tuttavia, le buone notizie sul fronte macroeconomico giapponese hanno fatto sì che gli afflussi rimanessero comunque solidi.

Risultato da record per il fixed income: gli afflussi sul mercato sono triplicati a novembre e raggiungono un totale di 3 miliardi di euro, grazie soprattutto all’interesse attorno le obbligazioni societarie Investment Grade, che hanno raccolto 1,6 miliardi di euro.

Il buon rapporto rischio/rendimento sul mercato del credito degli Stati Uniti continua ad avere il suo appeal con il proseguimento dei tassi di interesse ai minimi, mentre le parole dell’ultimo intervento di Mario Draghi, presidente della BCE, ha alimentato l’interesse verso gli ETF obbligazionari europei Investment Grade.

Per il 2018, tuttavia, le prospettive per il mercato obbligazionario si fanno più incerte. Se i titoli di Stato dei Paesi sviluppati sono in gran ripresa - a novembre registrano 432 milioni di euro contro i 299 del mese precedente - i titoli dei mercati emergenti continuano ad essere protagonisti di un deflusso di capitali (-422 milioni di euro).

Gli ETF su materie prime continuano a recupera (560 milioni di euro); in calo gli investimenti verso gli ETF Smart Beta (306 milioni di euro).

Dall’inizio del 2017 gli afflussi verso gli ETF ammontano a 88,6 miliardi di euro, ben più alti dei 17 miliardi del precedente massimo storico toccato nel 2015. Non sorprende così che gli ETF su azioni, reddito fisso e materie prime abbiano tutti raggiunto nuovi livelli record.

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