È ora di investire nel Litio? Questo ETF è salito del 48% in un anno

Il Litio sta registrando un rialzo vertiginoso, complice lo slancio dei veicoli elettrici. E l’unico ETF che traccia le azioni legate alla materia prima è in rialzo del 48% nell’ultimo anno.

Dopo un’attesa pluriennale, la domanda per il litio è finalmente arrivata, dando ragione alle previsioni delle società legate a questa materia prima (e come aveva previsto Money.it più di un anno fa).

L’ETF Global X Lithium & Battery Tech, l’unico ETF dedicato ai titoli azionari legati al litio, sta capitalizzando questo trend.
Dopo aver debuttato nel luglio 2010, il LIT si stava dimostrando essere una scelta azzardata, ma diversi dati ora segnalano che l’esistenza di questo ETF è stata più che convalidata quest’anno.

Andamento dell’ETF Global X Lithium & Battery Tech da settembre 2016 ad oggi

Boom per l’ETF che traccia il Litio

Nel contesto di aumento della domanda per il litio, l’ETF LIT, che segue l’Indice Solactive Global Lithium, è aumentato di circa il 48% ad oggi su base annualizzata, una variazione che lo rende uno dei migliori ETF settoriali in tutto il mondo. Il LIT ha avuto una performance impressionante per tutto l’anno, ma sono i suoi movimenti più recenti ad essere particolarmente degni di nota. L’ETF sul litio è aumentato del 16%, - un terzo del suo guadagno annualizzato - solo nel mese scorso.

I motivi dell’aumento del Litio

Come è prevedibile, la Cina sta giocando un ruolo fondamentale nelle aspettative della domanda di litio. Sabato, Xin Guobin, vice ministro dell’industria e delle tecnologie dell’informazione della Cina, ha dichiarato che il governo sta lavorando con i regolatori ad un piano per terminare la produzione e la vendita di veicoli a combustione interna. Il passaggio a veicoli elettrici sta spingendo l’aumento della domanda di batterie al litio e il valore delle aziende che forniscono tale prodotto.

Quando gli investitori pensano ai veicoli elettrici, viene subito naturale pensare a Tesla di Elon Musk. Infatti, Tesla sta assistendo ad un forte aumento delle sue azioni con un guadagno annualizzato di quasi il 70%. Tuttavia, il titolo è ben lontano dall’essere il driver più importante dietro al LIT. Tesla è la quarta società in ordine di peso all’interno delle quote dell’ETF LIT con un 5,7%, secondo i dati dell’emittente. FMC Corporation e Sociedad Química y Minera de Chile S.A. sono in aumento in borsa rispettivamente del 59% e dell’82% e questi due titoli combinati costituiscono oltre il 42% del peso dell’ETF LIT.

Le prospettive

Il trend di lungo termine della domanda sembra essere buono agli occhi degli investitori sul LIT.

«Le entrate mondiali derivanti dalla vendita di batterie agli ioni di litio si prevede raggiungeranno un tasso di crescita annuo composto del 43,1% fino a raggiungerla proiezione di 36,5 miliardi di dollari entro il 2020»,

secondo la ricerca di Global X.

A sostenere le prospettive per i titoli legati al litio e per il LIT troviamo il fatto che non sono solo veicoli elettrici a spingere al rialzo la domanda per la materia prima. Le batterie al litio sono sempre più utilizzate negli elettrodomestici e in telefoni cellulari e smartphone.

Entro il 2020, il 70% della popolazione mondiale si prevede utilizzerà uno smartphone. Con un aumento esponenziale dell’utilizzo dello smartphone, la domanda di batterie al litio dovrebbe ricevere un’ulteriore spinta.

Gli investitori hanno aggiunto 263,1 milioni di dollari all’ETF LIT quest’anno.

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