Dis-coll anche per Partita Iva? Ecco i chiarimenti dell’Inps

Stefania Manservigi

26 Maggio 2016 - 09:38

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Possono usufruire della Dis-coll anche i titolari di Partita Iva? A chiarirlo è l’Inps. Ecco tutte le indicazioni a riguardo.

I titolari di Partita Iva possono usufruire della Dis-coll, l’ammortizzatore sociale destinato ai collaboratori?
A chiarire la questione è direttamente l’Inps che ha ribadito l’inconciliabilità della Dis-coll per i lavoratori Co. co. co. e per le partita Iva.
L’Istituto di previdenza nazionale, nella circolare n. 74 del 2016, spiega nello specifico quando è possibile per chi è titolare di Partita Iva usufruire di tale indennità di disoccupazione.
Vediamolo di seguito.

Dis-coll, quando possono richiederla le Partite Iva?
L’Inps nel messaggio n. 74 del 2016 ha chiarito che chi è titolare di Partita Iva non può richiedere la Dis-coll.
L’Istituto ha confermato che i lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o con contratto a progetto che siano iscritti esclusivamente alla gestione separata e non siano pensionati per poter usufruire della Dis-coll, l’ammortizzatore sociale destinato ai collaboratori, non devono essere titolari di Partita Iva nel momento in cui presentano la domanda.
Per poter usufruire di tale indennità di disoccupazione, quindi, è necessario chiudere la Partita Iva, e non solo che questa risulti inattiva.
Le indicazioni fornite dall’Inps sono rivolte a quei lavoratori, aventi i requisiti necessari per richiedere la Dis-coll, che risultino protagonisti di eventi di disoccupazione nel periodo che va dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2016, essendo stata prorogata l’indennità di disoccupazione dalla Legge di Stabilità per tutto l’anno in corso.

Dis-coll, requisiti di accesso
Ricordiamo brevemente quali sono i requisiti per accedere e usufruire della Dis-coll, l’indennità di disoccupazione destinata ai collaboratori e prorogata per tutto il 2016 dall’ultima Legge di Stabilità.
La proroga della Dis-coll ha previsto la soppressione del requisito contributivo/reddituale, ossia il requisito che prevedeva la necessità di essere titolari nell’anno in cui si verifica l’evento di disoccupazione di almeno un mese di contribuzione.
I lavoratori che hanno cessato un rapporto di lavoro nel 2016, per potere usufruire della Dis-coll, dovranno quindi essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • 3 mesi di contribuzione tra i 1° gennaio 2015 e la cessazione dell’attività (ovvero almeno un reddito di 3900 euro in questo arco temporale)
  • essere titolari dello stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda.

Dis-coll: l’importo dell’indennità di disoccupazione
Per quanto riguarda l’importo destinato da coloro che possono usufruire della Dis-coll lo stesso sarà calcolato con le stesse regole dello scorso anno, e corrisponderà quindi al 75% dei compensi ricevuti fino a 1195 euro a cui ssi dovrà sommare il 25% della differenza nel caso di compensi superiori. Come nel caso della Naspi anche per la Dis-coll viene fissato un importo massimo che è pari a 1300 euro mensili.
A partire dal 1° giorno del quarto mese di fruizione della Dis-coll l’importo percepito subirà una riduzione del 3%.
Il periodo massimo per cui è possibile fruire di tale ammortizzatore sociale è di 6 mesi.

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