Dichiarazione IVA autonoma dopo il 28 Febbraio: contribuenti interessati, casi di esclusione e possibili vantaggi

La Dichiarazione IVA annuale in modalità autonoma può essere presentata anche dopo il 28 Febbraio: ecco quali sono i contribuenti interessati, quelli esclusi e l’opportunità di questa scelta.

La Dichiarazione IVA annuale in forma autonoma può essere presentata, in modalità esclusivamente telematica, dal 1 Febbraio e entro il 30 Settembre. A tal proposito è opportuno considerare non solo i vantaggi che potevano derivare dalla presentazione della Dichiarazione IVA autonoma entro la scadenza del 28 Febbraio (2 Marzo dal momento che il 28 Febbraio cadeva di Sabato) ma anche quali sono i soggetti che possono ancora presentare la Dichiarazione IVA autonoma, fino a 30 Settembre e quali sono i casi in cui questa scelta appare conveniente.

Soggetti per cui è prevista la Dichiarazione IVA Unificata
Hanno la possibilità di presentare la Dichiarazione IVA unificata (in concomitanza con il modello Unico), i contribuenti:

  • con periodo di imposta coincidente con l’anno solare;
  • tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi che di quella IVA;

Soggetti per cui è obbligatoria la Dichiarazione Iva autonoma
Tutti i contribuenti che non sono caratterizzati dai requisiti indicati sopra presentano obbligatoriamente la dichiarazione IVA in forma autonoma. Più nello specifico si tratta di:

  • società di capitali e altri soggetti IRES con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare;
  • soggetti, diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta chiuso in data anteriore al 31 dicembre dell’anno di riferimento;
  • società controllanti e controllate che partecipano alla liquidazione IVA di gruppo, anche per periodi inferiori all’anno;
  • curatori fallimentari e commissari liquidatori per le dichiarazioni che devono presentare, per conto dei soggetti falliti o sottoposti a liquidazione coatta amministrativa, per ogni periodo d’imposta fino alla chiusura delle procedure concorsuali;
  • soggetti non residenti che si avvalgono di un rappresentante fiscale;
  • soggetti non residenti che si sono identificati direttamente;
  • particolari categorie (come i venditori porta a porta) non tenuti alla presentazione della dichiarazione unificata in quanto titolari di redditi per i quali non sussiste l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IRAP;
  • soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive, tenuti a presentare la dichiarazione IVA per conto dei soggetti estinti.

Vantaggi della scadenza di Febbraio
La scadenza del 28 Febbraio viene considerata vincolante dai contribuenti che hanno l’obbligo di presentazione della Dichiarazione IVA autonoma sostanzialmente per due ordini di ragioni:

  • l’esonero dalla presentazione della Comunicazione Dati IVA (sempre entro la scadenza del 28 Febbraio), sia che si tratti di un contribuente con IVA a credito che di un contribuente con IVA a debito;
  • possibità di compensare, già dal 16 del mese successivo, quindi già dal 16 Marzo l’eventuale credito IVA maturato nel periodo d’imposta precedente (qualora il credito IVA superi i 5000 euro);

Dichiarazione IVA autonoma entro il 30 Settembre
Nonostante il fatto che la scadenza del 28 Febbraio sia ormai superata, come già detto sopra, la normativa vigente prevede che la Dichiarazione IVA autonoma possa essere presentata entro il 30 Settembre, in un momento, quindi, successivo al 28 Febbraio ma anche differente dalla data del 30 Settembre (termine ultimo).
In questo caso i soggetti obbligati alla presentazione IVA autonoma pur avendo evitato di presentare anche la Comunicazione Dati IVA, hanno comunque un ulteriore lasso di tempo per presentare la Dichiarazione Iva annuale autonoma.
L’eventuale IVA a credito risultante dal periodo d’imposta precedente potrà comunque essere utilizzato in compensazione dal 16 del mese successivo a quello in cui si presenta la Dichiarazione.

Dichiarazione IVA autonoma per scelta
Nel caso dei contribuenti che, invece, decidono di presentare la dichiarazione IVA autonoma per scelta si configurano due casi distinti: quello dei contribuenti con IVA a credito e quello dei contribuenti con IVA a debito.

  • I contribuenti obbligati a presentare la Dichiarazione IVA unificata nel caso in cui vantino un credito IVA, possono decidere di presentare la Dichiarazione IVA autonoma, entro il 30 Settembre (in base alle disposizioni dell’art. 3, comma 1, ultimo periodo del DPR 322/1998) proprio con il vantaggio di fruire anticipatamente del credito IVA vantato e, quindi, utilizzabile in compensazione, dopo la presentazione della Dichiarazione IVA autonoma, dal 16 del mese successivo.
  • I contribuenti con un saldo IVA a debito tenuti alla dichiarazione della Dichiarazione IVA unificata, avevano riconosciuta (dalla Circolare 1/E/2011 dell’Agenzia delle Entrate) la possibilità di presentare la Dichiarazione IVA autonoma entro Febbraio, al fine di evitare la Comunicazione Dati IVA. Al momento attuale però, almeno seguento un interpretazione rigida della circolare citata sopra, non potrebbero presentare la Dichiarazione IVA autonoma, per questo è consigliabile per essi, non tanto optare per la dichiarazione IVA autonoma quanto per quella unificata che andrà presentata entro il 30 Settembre 2015, in concomitanza con il Modello Unico 2015.

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