Le azioni di Deutsche Bank affondano in Borsa. Il mercato e il sistema bancario si sono accorti della pericolosità della banca tedesca?
In arrivo la resa dei conti per Deutsche Bank?
Non è un buon periodo per il settore bancario europeo. Le maggiori banche del Vecchio Continente hanno per buona parte registrato forti cali di bilancio nell’ultima trimestrale.
Pochi giorni fa, Deutsche Bank (DB) ha pubblicato i dati relativi all’esercizio 2015 che hanno mostrato una perdita di €6,8 miliardi, superiore alla stima del profit warning che aveva preceduto la pubblicazione dei dati, con il titolo azionario di DB è crollato ai minimi assoluti proprio nella giornata di ieri.
L’ultima in ordine di arrivo è stata quella di Credit Suisse, che ha annunciato un perdita di €5,2 miliardi dopo 7 anni di utile, annunciando un nuovo piano di ristrutturazione che prevede il taglio di 4.000 esuberi.
Sembra quindi che il periodo no delle banche non riguardi solo quelle italiane ma anche quelle europee. Deutsche Bank in questo senso potrebbe essere un vero pericolo per il sistema bancario e la resa dei conti potrebbe arrivare molto preso, ecco perché.
Deutsche: 2015 anno del disastro
La banca tedesca pochi giorni fa ha pubblicato i conti dell’esercizio 2015 e del quarto trimestre, rendendo noto di aver conseguito una perdita di €6,8 miliardi.
In un recente articolo, si era mostrato come la banca teutonica sia un vero pericolo per il sistema economico tedesco ed europeo a causa dell’enorme esposizione in derivati che arriva ad essere, in termini monetari, 20 volte il PIL della Germania.
Deutsche Bank: le difficoltà della banca e l’enorme esposizione in derivati
L’andamento del titolo e gli scarsi risultati economici di Deutsche Bank sono sintomo che stia per succedere qualcosa di grave per la banca tedesca? Il recente cambio di management non sembra aver dato i suoi frutti ma, anzi, sembra che le cose stiano andando peggiorando e che il mercato finanziario se ne stia accorgendo.
Lo stesso sistema bancario sembra che si sia accorto dell’enorme leva di derivati che DB ha messo in piedi, scaricando così la banca tedesca e anzi scommettendo su una sua possibile crisi.
Nel 2013, ricordiamo, che DB aveva un’esposizione in derivati stimata di $72,8 mila miliardi (€54 mila miliardi), risultando essere così la banca più esposta a questi strumenti finanziari.
C’è chi obietta che l’esposizione vada vista in ottica lorda e non netta. Tuttavia, come successo nei fallimenti Lehman e AIG, è bastato che anche una sola controparte della catena dei collaterali uscisse dall’ingranaggio per far diventare il lordo uguale al netto.
Negli anni scorsi diverse testate giornalistiche finanziarie hanno avvertito del pericolo che rappresentava la banca tedesca per il sistema bancario, vista l’elevatissima esposizione in derivati che corrisponde sia a 20 volte il PIL della Germania che a 6 volte a quello dell’intera Eurozona.
Nel corso del tempo questi allarmi lanciati hanno trovato un fondo di verità: l’istituto teutonico è passato per aumenti di capitale, cambi di vertice e piani di ristrutturazione che non hanno fatto che far crollare il rating della banca tedesca a BBB+, lo stesso di Lehman Brothers prima che fallisse.
Gli ultimi anni di tormento dell’istituto tedesco si sono conclusi nell’ultima perdita monstre da €7 miliardi segno che le attività deteriorate hanno iniziato ad incidere sul conto economico. La perdita annunciata qualche giorno fa è la peggiore per la banca tedesca che non era riuscita a fare così male neanche durante il periodo dell’ultima crisi finanziaria.
Deutsche Bank: il mercato e il sistema bancario si sono accorti dell’imminente crisi?
Il mercato si è accorto di queste difficoltà, e il titolo di DB ne sta pagando le conseguenze sulla Borsa tedesca visto che ieri ha raggiunto i minimi assoluti da quando è presente in Borsa. Cosa più importante, è che anche il sistema bancario si è accorto delle difficoltà di DB.
Citigroup in un report che analizzava lo Stato Patrimoniale di DB, ha spiegato che la banca tedesca ha un deficit di €15 miliardi colmabili con utili sottostanti ed emissioni di AT1 (bond). La banca americana però sottolinea come questo non basti a salvare i conti di Deutsche la quale rischia di dover approntare un aumento di capitale da €7 miliardi.
Il problema non rimane circoscritto all’istituto tedesco ma a tutto il sistema bancario europeo. Come dichiarato da New Europe le grandi banche europee sono esposte in maniera significativa verso la Cina e, nel caso in cui ci dovesse essere una riduzione della leva finanziaria, l’impatto sarebbe globale.
Infine, il mercato si è accorto del pericolo default di DB vendendo il titolo in Borsa. Tuttavia, la cosa a cui bisogna prestare attenzione è l’andamento dei CDS su Deutsche (grafico sottostante).
Come si vede dal grafico, c’è stata un’impennata del valore dei Credit Defalut Swaps su Deutsche. Cosa significa questo? Che il mercato sta scommettendo sul fallimento di Deutsche o anche che chi è esposto nella banca tedesca sta cominciando ad assicurarsi contro questo rischio.
Banche: le difficoltà del sistema europeo
L’ultimo mese e quello appena iniziato non sono stati dei migliori, borsisticamente parlando, per i titoli del settore bancario italiano ma anche per quelli europei. Oggi Credit Suisse ha reso noto di aver contratto una perdita di €5,2 miliardi nel 2015, annunciando un nuovo piano di ristrutturazione che prevede un taglio ulteriore di 4.000 esuberi.
In un’analisi pubblicata ieri, si era messo in evidenza come anche i titoli delle banche europee non se la stiano passando poi così bene, con le azioni di Deutsche Bank che hanno segnato i minimi assoluti.
Fonte: ZeroHedge.com