Deutsche Bank meglio del previsto agli stress test. I risultati sono veritieri o l’Eba si sbaglia?

Livio Spadaro

1 Agosto 2016 - 17:58

Deutsche Bank supera meglio del previsto gli stress test dell’Eba. Possibile che gli stress test sono stati effettuati su assunzioni errate o comunque non molto realistiche?

Deutsche Bank meglio del previsto agli stress test. I risultati sono veritieri o l’Eba si sbaglia?

Deutsche Bank, una delle principali banche tedesche assieme a Commerzbank, sembra che abbia passato indenne gli stress test dell’Eba. Secondo l’autorità europea, l’istituto tedesco nello scenario avverso ipotizzato, vedrebbe passare l’attuale CET1 ratio fully loaded dell’11,1% al 7,8%.

Non un risultato brillantissimo, ma comunque di gran lunga migliore rispetto ad altre banche europee come ad esempio l’italiana Unicredit. Il titolo di Deutsche questa mattina aveva aperto in buon rialzo, così come le azioni degli altri bancari europei, salvo poi passare in negativo registrando al momento un calo del -1,5%, pari ad un prezzo per azione di €11,85.

Gli investitori quindi non sembrano dare un gran peso ai risultati degli stress test, visto anche come si sta comportando l’intero comparto bancario europeo. Il mercato si è accorto che gli stress test europei si basano su assunti errati?

Deutsche Bank: tra le banche peggiori d’Europa

Deutsche Bank, per le autorità europee, non è la grande malata d’Europa. Gli stress test dell’Eba hanno portato risultati tutto sommato soddisfacenti, o comunque meno peggiori del previsto, per l’istituto tedesco.

Secondo le autorità europee, i problemi del sistema banacario dipenderebbero per buona parte dalle banche italiane vista la precaria situazione di Montepaschi e le difficoltà di Unicredit.

Gli stress test hanno capovolto quindi le analisi del Fondo Monetario Internazionale, il quale recentemente aveva indicato Deutsche Bank e Credit Suisse come i principali fattori di rischio per il comparto bancario.

Non solo, anche Berenberg qualche settimana fa aveva tagliato il target price delle azioni Deutsche a €9 per “insormontabili problemi di bilancio”. Infine, l’istituto tedesco, unitamente a Banco Santander, non è riuscito a passare gli stress test della Federal Reserve.

Non bastasse, la trimestrale pubblicata pochi giorni fa ha mostrato una situazione molto precaria per Deutsche (-98% di utili) ed anche i risultati preliminari trimestrali di Commerzbank non sono stati proprio rassicuranti (-32% di utile).

Stress test Eba: alcuni assunti di base errati

Possibile quindi che l’Eba si sia basata su assunti errati? In effetti, a ben vedere, l’autorità europea non ha tenuto conto della politica di tassi negativi attualmente vigente in Europa che potrebbe durare per molto tempo (parole del presidente BCE Mario Draghi).

Questo ha un forte impatto sugli istituti di credito, dato che non riescono a trarre profitto dai tassi di interesse così bassi. Gli stress test non considerano poi gli “effetti indesiderati” del Quantitative Easing, il quale sta creando distorsioni sul mercato obbligazionario ((che prima o poi andranno assorbite con pesanti ripercussioni appunto per le banche).

L’Eba ha poi basato i test sui risultati di bilancio di fine 2015, i quali certo non possono aver tenuto conto dell’impatto derivante dalla Brexit (impatto che si vedrà con ogni probabilità nelle prossime trimestrali).

Inoltre, le ipotesi di scenario avverso non sono molto pesanti e di certo non tengono conto di una possibile disgregazione dell’Europa Unita vistii i cambiamenti politici che possono verificarsi di qui a un anno.

Stress test Eba: in passato fatti errori. Il CET1 è indicatore assoluto di solidità?

Gli stress test avranno poi tenuto conto delle enormi esposizioni in derivati di Deutsche Bank? Probabilmente no. Ricapitolando, gli stress test europei non tengono conto di:

  • Deflazione;
  • Shock politico-economici;
  • Esposizioni derivate (level three);
  • Effetti Brexit;
  • Scenari avversi ben più pesanti di quanto ipotizzato;
  • Dati di bilancio aggiornati.

I test dell’Eba non sono per niente infallibili e i risultati passati ne hanno dato prova (ad esempio Dexia e banche irlandesi, reputate solide e poi salvate). Quindi, gli stress test europei sono tutt’altro che rassicuranti (CET1 al 9%-10% non sono indicatori di solidità, vedasi il caso dell’olandese Sns) e hanno forse evidenziato un’estrema fragilità del sistema bancario europeo.

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