Decreto Crescita spacca il governo

Alle ore 19 il Consiglio dei ministri si è riunito per discutere una serie di interventi. Sul tavolo anche il Decreto Crescita approvato il 4 aprile

Decreto Crescita spacca il governo

Alle 19.00, con un’ora di ritardo, si è riunito il Consiglio dei Ministri per discutere di una serie di ratifiche e in un certo qual modo mettere da parte le voci anche di nuove elezioni, alleggerendo le tensioni cresciute con il caso Siri. Sul tavolo, anche se non previsto all’ordine del giorno il Dl Crescita. Tra le tante attese, l’eventuale introduzione del Salva-Roma e l’approvazione della normativa sul rimborso per i risparmiatori truffati dalle banche. Quali sono le conclusioni del Cdm? Di seguito andremo ad analizzare gli aspetti salienti.

Una riunione senza il Movimento 5 stelle

A Palazzo Chigi le tensioni non sembrano essere diminuite, ma anzi per certi aspetti aumentate. Il Consiglio dei Ministri indetto per oggi vede infatti la presenza in aula di Matteo Salvini, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e tutti i ministri leghisti. Del Movimento 5 invece mancava Di Maio il quale è occupato nella registrazione di un programma televisivo, ma erano presenti solo il ministro Barbara Lezzi e Alberto Bonisoli. Quindi l’inizio non è stato dei più promettenti, dato che Salvini ha ribadito di aver parlato con Conte e che il Salva-Roma verrà stralciato dal pacchetto Dl Crescita. Le tensioni sono salite tanto che vi è stata immediatamente una smentita da parte del Movimento 5 stelle. Di Maio è sopraggiunto solo alle 21.11 con due ore di ritardo, suscitando molti dubbi e critiche sulla possibilità di una spaccatura all’interno del governo.

Le tensioni e le discussioni

Il Cdm di oggi prevede una serie differenti discussioni all’ordine del giorno, come per esempio l’approvazione dell’Accordo di Cooperazione culturale tra il nostro Stato e quelli della Bolivia e del Costa Rica, nonché l’approvazione e l’esecuzione della Convenzione Del Consiglio d’Europa su un approccio in patria in materia di sicurezza fisica e di assistenza per le partite di calcio e altri eventi sportivi. Ma l’attenzione principale è posta tutta sul Dl Crescita e la prospettiva di introdurre il Salva-Roma, oltre alla conferma delle normative riguardanti il rimborso dei risparmiatori truffati.

Le decisioni prese

Alle 00.15 si è concluso il Consiglio dei Ministri. Il problema che sta dividendo il Governo, vociferando una possibile spaccatura, riguarda non tanto il Dl Crescita che sembra essere approvato, ma il fatto che si sta ripetendo lo scontro dei giorni precedenti. Da un lato il Movimento 5 Stelle vorrebbe introdurre anche il Salva-Roma all’interno del Dl Crescita, dall’altro la Lega si oppone.
Salvini ha ribadito, in maniera più volte diretta, anche prima del sopraggiungere di Di Maio, di come non è possibile accollarsi delle spese di un solo comune, ma sarà necessario creare una norma apposita che permetta di porre attenzione su tutti i conti delle città che sono in difficoltà, dal sud al centro e al nord.
È ufficiale l’approvazione della normativa riguardante il rimborso dei risparmiatori, con il rispetto delle aspettative della maggioranza delle associazioni dei consumatori, con il sistema a doppio binario. Viene confermato il rimborso in maniera automatica nei confronti di coloro che hanno un reddito inferiore a 35.000 €, ma con un aumento del patrimonio immobiliare da 100.000 € a 200.000. Negli altri casi invece sarà prevista la discussione innanzi all’arbitrato.

La tensione cresce sul Salva-Roma

Ma che fine ha fatto il Salva-Roma? Le voci non sembrano diminuire le tensioni. Il premier Conte ha espresso una certa preoccupazione per il fatto che Salvini era stato troppo precipitoso nel dichiarare concluso il Cdm. Chiede che vi sia una decisione finale. Il Salva-Roma è stato approvato a metà. La Lega ha ribadito la sua soddisfazione per il fatto che anche se si è dato il via libera a parte del Salva-Roma, sono stati eliminati gli articoli 2-3-4-6 che riguardano i debiti strettamente collegati alla Raggi. Anche il Movimento 5 Stelle conferma il fatto di aver accettato l’approvazione di parte del Salva-Roma. Saranno poi le Camere a decidere.

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