Decreto Crescita 2019: tutti gli incentivi previsti per le imprese

Il tanto atteso Decreto Crescita, con l’approdo in Gazzetta Ufficiale in data 29/06/2019, è ufficialmente legge. Il testo introduce interessanti novità per agevolare le imprese italiane.

Decreto Crescita 2019: tutti gli incentivi previsti per le imprese

Il Decreto Crescita è stato promosso dal governo giallo-verde con l’obiettivo di rilanciare l’economia italiana. Assieme al decreto Sblocca Cantieri, entrato in vigore lo scorso il 18 giugno, l’attuale compagine di maggioranza conta di sostenere gli investimenti e dare ossigeno al sistema economico italiano tramite una serie di incentivi alle imprese.

Il testo del Decreto Crescita è composto da quattro sezioni:

  • Capo I - Misure fiscali per la crescita economica
  • Capo II - Misure per il rilancio degli investimenti privati
  • Capo III - Tutela del Made in Italy
  • Capo IV - Ulteriori misure per la crescita

Approfondiamo di seguito le novità più interessanti di finanza agevolata a sostegno delle imprese italiane.

Decreto Crescita incentivi imprese: torna il super ammortamento

Una delle novità più interessanti comprese nel Decreto Crescita è certamente la reintroduzione del super ammortamento. L’incentivo era stato cancellato con la manovra 2019. Originariamente l’incentivo fiscale prevedeva una deduzione del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d’impresa.

La reintroduzione prevista nel Decreto Crescita contiene una maggiorazione fiscale del 30% del costo di acquisto dei beni strumentali per l’attività di impresa (10% in meno rispetto alla versione precedente). Da applicare per gli investimenti che non superino il limite di € 2,5 milioni.

Possono rientrare nella disciplina del super ammortamento gli investimenti effettuati fino a giugno 2020, ammesso che l’ordine di acquisto sia stato accettato dal venditore e sia stato versato un acconto di almeno il 20% del valore del cespite.

Decreto Crescita incentivi imprese: Mini Ires

Prevista una riduzione progressiva delle aliquote Ires per le imprese che reinvestono parte dei propri utili o effettuano nuove assunzioni. Le società che svolgono attività bancaria sono escluse dall’incentivo.

La nuova Mini Ires prevede un abbassamento graduale dell’aliquota sugli utili d’esercizio accantonati a riserve (diverse da quelle di utli non disponibili). Tale decremento di aliquota passa dal 22,5% per l’anno d’imposta 2019, al 20% nel 2023.

Potenziata la Nuova Sabatini

Il Decreto Crescita ha previsto per la Nuova Sabatini, storica misura di finanza agevolata, un aumento del tetto massimo degli investimenti. Il finanziamento agevolato massimo previsto per ciascuna impresa passa quindi da € 2 milioni a € 4 milioni.

L’obiettivo della Nuova Sabatini è quello di agevolare gli acquisti di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Per questo genere di attività è previsto un contributo a fondo perduto parametrato a un tasso d’interesse.

Grandi novità previste per il Fondo di Garanzia

Il ritocco del Fondo di Garanzia è una novità attesissima da tutta una serie di stakeholder del sistema economico italiano. Il Decreto Crescita ha previsto una sezione speciale finanziata con € 150 milioni a titolo di garanzia per imprese con numero di dipendenti non superiori a 499 unità.

Passa inoltre da € 2,5 milioni a € 5 milioni l’importo massimo garantibile per singolo finanziamento.

Sostegno alla ricerca: Patent Box, incentivo al rientro dei cervelli e Voucher 3I

Con l’approdo in Gazzetta Ufficiale del Decreto Crescita è stata semplificata la procedura per l’applicazione della tassabilità agevolata riguardante i redditi derivanti da beni immateriali. Il cosiddetto Patent Box, che riguarda appunto questa tipologia di tassazione opzionale, permetterà quindi alle imprese di autodeterminare direttamente in sede di dichiarazione il proprio reddito agevolabile.

Sul fronte dell’occupazione il decreto rafforza gli incentivi al rientro dei cervelli in Italia. Le imprese godranno quindi di regimi fiscali agevolati della durata di 6 anni subordinati all’assunzione di ricercatori e docenti che trasferiscono la propria residenza sul suolo della Repubblica Italiana.

Infine, un incentivo di grande interesse inserito nel decreto, è il Voucher I3 (Investire in Innovazione). La concessione è rivolta alle start up innovative che intendono investire in processi di innovazione nel periodo 2019-2021.

Il Voucher I3 ha risorse finanziarie pari a € 6,5 milioni per ciascun anno previsto nel triennio di riferimento. Il contributo può essere utilizzato per servizi di consulenza relativi alla verifica di brevettabilità dell’invenzione, oltre alle ricerche preliminari e alla stesura della domanda di brevetto.

Anche sconto IMU e bonus aggregazioni nel Decreto Crescita

Si segnala infine l’integrale deducibilità dell’IMU degli immobili strumentali a partire dal 2023 e il bonus aggregazioni a sostegno della crescita dimensionale delle imprese.

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