Dazi Usa-Cina: Trump «impaziente» per un accordo

In occasione della conferenza stampa congiunta a Tokyo con il Premier giapponese Shinzo Abe, Trump ha affermato che ci sono possibilità «molto buone» che si arrivi ad un accordo. Tuttavia l’inquilino della Casa Bianca ha anche sottolineato il fatto che esiste uno «tremendo» squilibrio commerciale tra le due nazioni, ed è ansioso di riequilibrare la relazione

Dazi Usa-Cina: Trump «impaziente» per un accordo

Il Presidente statunitense Donald Trump si mostra piuttosto ottimista sulla possibilità di concludere il «faticoso» accordo commerciale con la Cina, nonostante di recente sia partito il contrattacco con un nuovo round di dazi ed altri sono previsti a giugno.

In occasione della conferenza stampa congiunta a Tokyo con il Premier giapponese Shinzo Abe, l’inquilino della Casa Bianca ha affermato che ci sono possibilità «molto buone» che si arrivi ad un accordo.

«Penso che in futuro prima o poi la Cina e gli USA firmeranno un ottimo accordo commerciale e noi aspettiamo questo momento con impazienza», ha affermato Trump.

Huawei è il punto focale delle tensioni tra Washington e Pechino, che stanno diventando sempre più una guerra tecnologica. Il sentiment per tale vicenda tuttavia sembra stia migliorando, dato che Donald Trump ha affermato che un accordo è ancora possibile, purché vi siano forti restrizioni in relazione alla società tecnologica cinese.

Il Presidente Usa ha anche sottolineato il fatto che esiste uno «tremendo» squilibrio commerciale tra le due nazioni, ed è ansioso di riequilibrare la relazione. Ieri l’inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono pronti a concludere un accordo con la Cina e ha ricordato a Pechino che le tariffe potrebbero salire. Tuttavia ha anche lasciato la porta aperta alla possibilità di compiere progressi.

Non si è fatta aspettare la reazione dei mercati. In particolare Oltreoceano l’indice Nasdaq 100, ha registrato performance mediocri e «la mancanza di entusiasmo nei confronti dei titoli tecnologici suggerisce che gli investitori sono ancora un po’ nervosi per la situazione di Huawei», spiega David Madden, Market Analyst at CMC Markets UK.

Investitori guardano ai beni rifugio

«La scorsa settimana le materie prime sono state penalizzate sulla scia dello stallo commerciale tra Stati Uniti e Cina, in particolare il rame, il platino e il petrolio in calo per preoccupazioni relative alla domanda», spiega l’esperto di CMC Markets UK.

«È stata una storia diversa per l’oro e l’argento dal momento che alcuni investitori hanno cercato un rifugio sicuro, spiega l’esperto di CMC Markets UK. Il mercato di Londra è rimasto chiuso ieri perché era un giorno festivo e il mercato americano è rimasto chiuso per il Memorial Day», conclude Madden.

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