DL Irpef: bonus 80 euro anche per le famiglie numerose. Torna la rateizzazione cartelle Equitalia

Vittoria Patanè

03/06/2014

03/06/2014 - 18:33

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Bonus 80 euro, arriva l’estensione. Torna la rateizzazione delle cartelle Equitalia. Tutte le novità del decreto Irpef attualmente al vaglio delle Commissioni Finanza e Bilancio

Le Commissioni Finanze e Bilancio del Senato stanno lavorando in questo momento sugli emendamenti al decreto Irpef. Nel frattempo emergono le prime importanti indiscrezioni, riguardanti il ritorno della rateizzazione delle cartelle di Equitalia per i contribuenti decaduti dal beneficio a causa del mancato pagamento di due rate.

L’emendamento è stato presentato dal presidente della Commissione Finanze Mauro Maria Marino, rappresentante del Partito Democratico, e prevede un massimo di 72 rate per tutti coloro che presenteranno dovuta domanda entro il prossimo luglio.

Entro stasera dovrebbero arrivare anche risposte relative all’estensione del bonus irpef e all’ampliamento del taglio dell’Irap per le imprese.

Bonus 80 euro
All’interno del decreto Irpef, che contiene l’ormai celeberrimo bonus di 80 euro in busta paga, dovrebbe essere contenuta una misura relativa all’estensione del bonus Irpef alle famiglie monoreddito con più figli. Ad affermarlo è Antonio D’Alì, del Nuovo Centrodestra:

si sta ragionando su un plafond di 60-70 milioni di euro per la copertura.

Nel caso in cui le risorse venissero trovate, il Governo riuscirà a:

venire incontro alle fasce di famiglie monoreddito con figli a carico con una ’scalettatura’ secondo le risorse disponibili».

D’Alì ha poi ribadito che l’estensione «ci sarà», pur non entrando nei dettagli del provvedimento.

Rai
Un ulteriore emendamento prevede l’esclusione della Rai dai tagli che riguardano le società partecipate e il “salvataggio” delle sedi regionali che però dovranno contare su «proprie redazioni e strutture adeguate alle specifiche produzioni».

Si prevede inoltre che possano essere cedute «quote di Rai Way, garantendo la continuità del servizio erogato». Viene infine confermato il taglio «una tantum» da 150 milioni di euro per la tv pubblica.

Società partecipate
Le Commissioni Finanza e Bilancio hanno inoltre approvato un provvedimento volto a rendere maggiormente flessibili i tagli per le società partecipate dallo stato. Nel dettaglio, i tagli ai costi operativi, del 2,5% nel 2014 e del 4% nel 2015, verranno attuati con modalità differenti rispetto a quelle più dure previste dall’articolo 20 del decreto. Intatti gli obiettivi di risparmio.

All’interno del provvedimento, su proposta del Movimento 5 Stelle è stata inserita una misura riguardante la trasparenza della Pubblica amministrazione. La suddetta norma prevede che le amministrazioni pubblichino su internet i dati relativi agli stipendi percepiti dai componenti del cda in quanto componenti di organi di società o fondi controllati o partecipati.
Il testo approderà in assemblea domani mattina alle 9.30, contrariamente a quanto inizialmente previsto.

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