Crowdestate: investire nel mercato immobiliare con il crowdfunding

Anche in Italia si sta facendo largo il crowdfunding immobiliare, un mercato che offre interessanti opportunità di investimento. Ne abbiamo parlato con Niccolo’ Pravettoni, Italy Country Manager di Crowdestate

Crowdestate: investire nel mercato immobiliare con il crowdfunding

Real estate crowdfunding, ovvero investimenti nel mercato immobiliare via raccolta fondi online: è quello che permette di fare Crowdestate tramite l’omonima piattaforma, che da maggio 2018 si è aperta al mercato italiano.

Lo sbarco in Italia è avvenuto dopo 5 anni di proficua attività all’estero: la piattaforma è nata e ha sede in Estonia, da cui ha mosso i primi passi per allargarsi dal Baltico ai Paesi del Nord Europa (UK, Finlandia e Germania) e “navigare”, adesso, alla volta della zona del Mediterraneo.

“Ad oggi Crowdestate ha finanziato circa un centinaio di opportunità di investimento già concluse con successo” ci racconta Niccolo’ Pravettoni, Italy Country Manager della società, che abbiamo incontrato al Fintech District a Milano, dove si trova l’ufficio di Crowdestate.

Il crowdfunding immobiliare rappresenta un’interessante opportunità sia per l’imprenditore con un progetto sul mercato immobiliare, che può usufruire di un canale di accesso al credito innovativo più agile e flessibile rispetto ai tradizionali canali di finanziamento, sia per l’investitore iscritto alla piattaforma, che può investire nell’immobiliare una cifra molto piccola tramite un contratto di prestito, diversificando in maniera molto semplice il proprio portafoglio di investimenti.

In questo processo Crowdestate si pone come un intermediario: prima di presentare un progetto sulla piattaforma il team effettua una valutazione iniziale, in termini di potenziale interesse e garanzie, chiamata due diligence. Si tratta di un’operazione accurata in cui niente viene lasciato al caso, pensiamo che dei progetti presentati solo il 5% viene poi considerato valido per trovare posto sul portale.

All’estero quello del real estate crowdfunding è un mercato florido e i tassi di crescita sono molto alti. Per dare qualche numero, “nel 2017 la piattaforma ha raccolto, con una media di 30 progetti, 10 milioni di euro e quest’anno siamo già a 14 milioni, segnando un +40% a 3 mesi dalla fine del 2018. Gli obiettivi da qui al 2019 vanno in questa direzione: con una crescita del 30-40% e 40-50 progetti attivi l’anno”.

E in Italia? Il fatto che oggi i tassi d’interesse non siano molto alti favorisce gli investitori, ma qui c’è ancora un po’ di strada da fare in termini di educazione allo strumento tecnologico. “In Italia chi ha accesso al digitale e confidenza con internet (i millenials, ndr) non ha il capitale da investire, e chi può investire ignora o diffida del digitale”. Per questo motivo una piattaforma di crowdfunding immobiliare come Crowdestate è un utile strumento per abbassare la barriera d’ingresso, la soglia di rischio e vincere il timore di un investimento diverso.

Come funziona Crowdestate

Investire in progetti immobiliari tramite Crowdestate è semplice. La prima cosa da fare è registrarsi per aprire un account a cui la piattaforma associa un portafoglio virtuale con cui pagare la somma scelta tramite bonifico bancario (il finanziamento minimo è 100€ per ogni progetto). Qualsiasi reddito guadagnato dalla proprietà immobiliare è suddiviso proporzionalmente tra gli investitori partecipanti e viene accreditato ai loro conti di investimento, dai quali possono prelevare o reinvestire i fondi.

Sul portale è possibile visualizzare i progetti e le campagne attive, con tutte le informazioni del caso (planimetria, business plan, documentazione, storico della società offerente, obiettivi della raccolta fondi...) e decidere qual è la migliore opportunità d’investimento.

Per ogni progetto è previsto un periodo chiamato di pre-booking che serve a far partecipare tutti. In questa fase ognuno fa la sua preadesione e si divide quello che è disponibile per ogni investitore, mantenendo stabile la variabile interesse (anche se c’è il doppio dell’offerta rispetto alla domanda).

Per quanto riguarda la tassazione, dipende da quella prevista nel paese in cui si è deciso di investire. In Italia avviene il sostituto d’imposta, mentre per gli investimenti sul mercato estero bisogna considerare l’ausilio di un professionista (CAF o commercialista).
In ogni caso, se si tratta di una persona fisica la tassazione applicata è al 26%, se si tratta di una società, viene tassata secondo il reddito della società.

Perché scegliere Crowdestate?

Pravettoni adduce almeno 3 motivazioni: “Perché si ha la possibilità di valutare diversi progetti sia per tipologia che per paese, diversificando quindi l’investimento al massimo e riducendo il rischio; perché si può partecipare al finanziamento con un capitale molto basso, e perché lo storico è molto positivo”. In che senso? “Con zero progetti andati male (cioè che hanno dato un rendimento minore o negativo) e il 40% di progetti chiusi, direi che è un buon punto di partenza per l’investitore in cerca di garanzie in questo settore”.

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