Crisi, debito: Europa, non contare su Cina. Wen

Nadia Fusar Poli

14/09/2011

Crisi, debito: Europa, non contare su Cina. Wen

CRISI DEBITO, CINA - Il Premier cinese Wen Jiabao, in risposta all’appello di ampliare il supporto ai paesi europei indebitati, ha sottolineato che le nazioni sviluppate dovrebbero ridurre il loro deficit e creare posti di lavoro piuttosto che fare affidamento sulla Cina per salvare l’economia mondiale.
«I paesi devono prima di tutto mettere ordine in casa propria», ha detto oggi Wen al World Economic Forum nella città cinese di Dalian. «I paesi sviluppati devono assumere responsabili politiche fiscali e monetarie. La cosa più importante ora è quello di prevenire l’ulteriore diffusione della crisi del debito sovrano in Europa».

I mercati azionari asiatici hanno reagito negativamente ai commenti di Wen, le cui parole hanno smorzato l’ottimismo che la Cina possa aiutare a stabilizzare la zona euro, dopo che l’Italia si è accodata a Spagna, Portogallo e Grecia nella ricerca di investimenti in Cina. Wen ha detto che la crisi del debito sovrano in Europa si sta diffondendo, e un ex consigliere della banca centrale cinese ha sostenuto che la nazione dovrebbe evitare di comprare obbligazioni di paesi europei in cui dirigenti e banchieri centrali sono allo sbando.
Wen ha ribadito che la Cina può offrire «una mano» all’Europa attraverso investimenti nella regione e ha invitato l’Unione europea e gli Stati Uniti ad aprire, in cambio, i loro mercati. Il primo ministro greco George Papandreou terrà una conference call con il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy nella giornata di oggi, tra le crescenti speculazioni di un default della Grecia.