Criptovalute: se avessi investito nelle 5 maggiori?

Il generale ribasso del comparto criptovalute ha distolto l’attenzione dagli enormi guadagni garantiti dal settore; eppure, se avessimo investito 100 dollari agli esordi delle 5 principali valute virtuali ci saremmo arricchiti

Criptovalute: se avessi investito nelle 5 maggiori?

Durante i fasti del dicembre 2017, un investimento di poco più di 100 dollari sul Bitcoin fatto nel 2010 ci avrebbe assicurato un tesoretto pari a 580 milioni di dollari, rendondoci ricchi più o meno come Madonna.

A maggio del 2010 un Bitcoin valeva infatti 0,003 dollari, mentre ai suoi massimi - raggiunti proprio in quei frangenti - era pari a 20.000 dollari.

Guadagni enormi e in grado di portare attenzione sull’intero comparto, cresciuto non riuscendo mai a toccare il valore di quella che resta la maggiore criptovaluta per capitalizzazione di mercato, ma di certo in grado di compiere una scalata notevole.

Scalata attenuata e in parte oscurata dai recenti ribassi, del Bitcoin e di rimando dell’intero settore criptovalute. Eppure, i guadagni garantiti a un investitore particolarmente fiducioso, della prima ora per così dire, restano ancora enormi.

Certo, tutte le criptovalute hanno in comune un punto poco vantaggioso: non c’è modo di prevedere come andranno nel tempo. Si tratta infatti di un comparto che non funziona allo stesso modo in cui opera l’industria finanziaria, caratterizzato da volatilità costante e mancanza totale di una cornice economica di riferimento.

Ma le 10 criptovalute più redditizie del mercato, al momento, segnano ancora cifre importanti per gli ivestitori di fiducia secondo le informazioni raccolte da DataLight.

Ecco allora, nel dettaglio, quanto avremmo guadagnato se avessimo investito nelle 5 maggiori valute virtuali.

Criptovalute: se avessi investito nelle 5 maggiori?

Non dovrebbe sorprendere che il Bitcoin sia in cima alla lista dei guadagni garantiti a tutti gli investitori della prima ora. Partito da 30 centesimi in fase di lancio, è arrivato fino ai massimi di dicembre 2017, quando ha sfiorato quota 20.000 dollari.

Tra pochi alti e molti bassi è giunto fino agli attuali 4.000 dollari circa, prezzo che comunque nessun’altra criptovaluta può vantare. Un investitore che avesse avuto la fortuna e l’audacia di essere tra i primi a fidarsi della valuta virtuale ora più nota, avrebbe visto un aumento di oltre 1.300.000% del proprio rendimento.

Segue Ethereum, con un aumento di oltre il 68.000% da quando la sua quotazione, in fase di ingresso sul mercato, segnava 2 centesimi. Ora il prezzo è di 136,61 dollari.

Dash occupa la terza posizione in questa speciale classifica, con un aumento del 39,509% nel tempo, a partire dal suo approdo sul mercato.

Nelle restanti posizioni per quanto riguarda le criptovalute più redditizie, con un investimento di 100 dollari si sarebbero guadagnate le seguenti cifre:

  • Binance Coin: 13,218 dollari
  • Ripple: 6,254 dollari
  • Stellar Lumens: 3,377 dollari
  • Monero: 2,045 dollari
  • Litecoin: 1320 dollari
  • Tron: 1,140 dollari
  • EOS: 357 dollari

Oltre alle criptovalute più redditizie, però, ci sono anche quelle che hanno fatto registrare risultati decisamente peggiori, provocando perdite importanti. In questo momento secondo DataLight le perdite maggiori sono state registrate da Zcash (ZEC), Bitcoin Gold (BTG) e Bitcoin Cash (BCH).

La vetta della graduatoria negativa spetta a ZEC: originariamente scambiato a $ 4.293 nel 2016, segna ora 50 dollari, per una perdita di valore pari quasi al 99%.

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