Il grande rally di Bitcoin, che ha portato il prezzo del padre delle criptovalute all’apice di $44.000, ha subito una brusca correzione nella sessione di borsa di lunedì 11 dicembre, a seguito di quella che sembra essere una massiccia presa di profitto.
Di fronte alle molte incertezze e agli eventi economici della settimana, ha senso aspettarsi una prosecuzione ribassista del prezzo di Bitcoin?
Nuove difficoltà per il mondo crypto
Il crollo della giornata di lunedì ha raggiunto una dimensione massima del 7%, con BTC che ha toccato un prezzo minimo di circa $40.800, cancellando buona parte dei guadagni della scorsa settimana. Insieme a Bitcoin, anche ETH ha subito un brusco contraccolpo, di pari portata, provocando un sensibile ridimensionamento delle quotazioni di molte altcoin. Ethereum, la madre delle criptovalute, è stata solo la prima; a seguire sono arrivati i crolli del prezzo di altre crypto rinomate del settore, come Solana (SOL), Ripple (XRP) e Cardano (ADA).
Secondo l’opinione comune dei più ferventi sostenitori del settore, il ridimensionamento registrato dal mondo delle criptovalute in queste ultime due giornate di borsa non deve sorprendere: la correzione registrata da BTC, così come da parte di tutte le altre criptovalute menzionate, non è così preoccupante se confrontata con la crescita esponenziale registrata nelle ultime settimane. Il trend di BTC era infatti rialzista da settembre 2023, e dopo una crescita del 78%, una correzione del 7% appare abbastanza digeribile dagli investitori, anzi, potrebbe essere semplicemente frutto di una massiccia presa di profitto; in sintesi: per adesso, normale amministrazione per Bitcoin.
Analisi BTCUSD
Certo, potrebbe non essere un movimento troppo piacevole per tutti quei trader e investitori saliti di corsa sul treno di Bitcoin per paura di restare fuori dal pump da halving. Tra prese di profitto e panic selling, Bitcoin ha registrato un forte picco nel livello delle liquidazioni, pari a circa $140 milioni, solo nelle ultime 22 ore. Ad appesantire ulteriormente le quotazioni, c’è il calendario economico della settimana: nella giornata di mercoledì, alle ore 20:00, verranno condivisi i dati legati alla decisione del FOMC riguardo la dimensione dei tassi d’interesse della Fed. Il giorno seguente, alle ore 14:15, lo stesso accadrà per quanto riguarda i tassi della BCE in Europa. In sostanza, un momento abbastanza delicato, in cui, probabilmente, molti trader hanno preferito contabilizzare i profitti in vista di possibili turbolenze.
Da un punto di vista tecnico, il prezzo di BTCUSD ha trovato un forte supporto della domanda con l’avvicinarsi della cifra di $40.000; non a caso, il prezzo ha reagito positivamente nella notte dell’11 dicembre, tornando in prossimità dei $41.000. Su un timeframe giornaliero, si sta manifestando una evidente divergenza sull’indicatore RSI a 14 periodi, suscitando preoccupazione tra molti analisti tecnici. Al momento, non sembra aver prevalso il panico, e le contrattazioni restano al di sopra della cifra di $40.000, soglia tecnica da seguire attentamente, primo baluardo contro la caduta del prezzo.
BTC/USD, 1D
Grafico a candele giornaliere di BTC/USD. Fonte: teletrader.com