Credit Suisse ha chiuso in rosso il quarto trimestre del 2020

Pierandrea Ferrari

8 Gennaio 2021 - 14:45

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Credit Suisse, società di servizi finanziari con sede a Zurigo, ha annunciato di aver chiuso in perdita il quarto trimestre 2020 a causa dei maggiori accantonamenti tesi a far fronte ad un contenzioso legale negli Stati Uniti: i dettagli.

Credit Suisse ha chiuso in rosso il quarto trimestre del 2020

Credit Suisse, istituto leader nel settore del private banking e della gestione patrimoniale, ha annunciato oggi – venerdì 8 gennaio – di aver chiuso in perdita l’ultimo trimestre del 2020.

Il board della società ha tuttavia specificato che il profit warning è legato ai crescenti accantonamenti – circa 850 milioni di dollari – che serviranno a fronteggiare un annoso contenzioso legale negli Stati Uniti.

L’anticipazione precede di circa un mese la pubblicazione dei risultati finanziari del Q4 da parte di Credit Suisse, che secondo l’agenda dell’istituto saranno resi disponibili il prossimo 18 febbraio.

Credit Suisse in perdita nell’ultimo trimestre del 2020

850 milioni di dollari sono stati messi da parte da Credit Suisse in vista dell’ultimo atto della controversia legale con la statunitense MBIA, riguardante i titoli garantiti da prestiti ipotecari subprime. Fatti ascrivibili al 2009, in piena crisi finanziaria, che se dovessero portare ad un esito della citazione sfavorevole per Credit Suisse, quest’ultima potrebbe essere costretta a riconoscere all’azienda di servizi finanziari newyorchese fino a 680 milioni di dollari.

Il maxi-accantonamento era stato già rivisto al rialzo da Credit Suisse negli ultimi anni, passando dai 300 milioni di dollari originari ai 650 milioni fissati dal board lo scorso dicembre. Ora, a un mese di distanza, la cifra è ulteriormente lievitata, con il CEO Thomas Gottstein che ha ricondotto l’ennesimo ritocco alla decisione del giudice di imporre “a entrambe le parti di presentare una stima dei danni rispetto a questi mutui (Rmbs, residential mortgage backed security)”.

La cifra record parcheggiata ha costretto l’istituto svizzero a chiudere in perdita l’ultimo trimestre del 2020, evidenziando una considerevole flessione dei risultati finanziari rispetto al Q4 del 2019, quando Credit Suisse riportò un utile netto da 852 milioni di franchi svizzeri.

In attesa di ulteriori indicazioni sulle performance finanziarie dell’ultimo trimestre, la società ha tuttavia rivelato di aver registrato un miglioramento per quanto riguarda le attività di trading su base annuale per la gestione patrimoniale, che ha permesso a Credit Suisse di allentare la pressione sui propri margini di interesse.

Il board dell’istituto svizzero, inoltre, ha rassicurato i propri azionisti sul capitolo dividendi, con le strategie che dovrebbero rimanere sostanzialmente invariate nonostante il prossimo taglio dei costi già annunciato dal CEO Thomas Gottstein.

Argomenti

# Banche

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories