Covid, estate 2022 a rischio: gli esperti lanciano un nuovo allarme

Luna Luciano

10/03/2022

10/03/2022 - 19:19

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L’emergenza Covid non è finita, tornano a salire i contagi nel Centro Italia. Gli esperti lanciano l’allarme: l’estate 2022 è a rischio. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Covid, estate 2022 a rischio: gli esperti lanciano un nuovo allarme

Si pensava a un’estate senza Covid ma non è così. L’emergenza sanitaria causata dal virus Sars-Cov2 non si può dire ancora conclusa. Nonostante ormai si respiri un’aria più rilassata, merito del lento ma progressivo allentamento delle norme anti-Covid, gli esperti lanciano un nuovo allarme: l’estate 2022 è a rischio.

Bisogna ammettere che, anche a causa della tragedia della guerra russo-ucraina che ha saturato le informazioni dei media, si dava ormai per superata l’emergenza Covid, si immaginava di aver lasciato alle spalle i rischi legati al virus, purtroppo, le speranze sono state disattese: c’è un aumento dei contagi non indifferente, specialmente nel Centro-Italia. Ecco quali sono le province più a rischio e cosa dicono gli esperti.

Estate 2022 a rischio, nuovo allarme: aumentano i contagi

Ormai quasi tutti si immaginavano un’estate senza restrizioni, avviandosi finalmente verso il periodo di convivenza con il Covid, purtroppo però i dati dell’ultima settimana mostrano un trend tutt’altro che rassicurante.

L’incidenza settimanale è salita a 408 casi ogni 100mila residenti (contro i 382 del 28 febbraio). Non solo. Il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “M.Picone”, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ha calcolato che l’incidenza dei casi positivi è in aumento in mezza Italia: in due province su tre per la precisione. Infatti, stando alla sua analisi, sono passate da 9 a 43 il numero di province per le quali l’analisi delle differenze settimanali mostra un trend di crescita e il cui valore dell’incidenza è superiore di almeno il 10% rispetto a quello dei sette giorni precedenti. Si parla quindi di un aumento dei contagi non indifferente.

Stando sempre ai risultati dell’analisi di Sebastiani, le 43 province sono per la maggior parte raggruppate in cluster confinanti. Di questi raggruppamenti due sono quelli più grandi: il primo comprende province toscane, umbre, marchigiane e laziali; il secondo gruppo è costituito da province laziali, campane, pugliesi, lucane e calabresi. Come si evince dai dati l’aumento maggiore si è registrato nel Centro e Sud Italia. La Regione però che preoccupa di più è il Lazio. Stando al bollettino regionale, infatti, solo nella giornata di oggi, 10 marzo, si sono registrati ben 6.136 nuovi, un numero quasi triplicato se confrontato con i dati del 7 marzo, quando si sono registrati 2.444 casi giornalieri.

Estate 2022 a rischio: la lista delle province con i casi in aumento

Come abbiamo detto il Lazio è la Regione che si trova al centro dei focolai. Le province laziali infatti fanno parte dei raggruppamenti dove si registra un aumento dei casi. Di seguito quindi l’aumento percentuale e il valore dell’incidenza per 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni nelle 43 province calcolate da Sebastinai.

  • 1. Cosenza (80%, 650);
  • 2. Catanzaro (76%, 390);
  • 3. Perugia (56%, 880);
  • 4. Sassari (53%, 720);
  • 5. Agrigento (48%, 960);
  • 6. Benevento (44% 650);
  • 7. Trapani (44%, 850);
  • 8. Grosseto (43%, 790);
  • 9. Vibo Valentia (40%, 970);
  • 10. Matera (36%, 770);
  • 11. Avellino (33%, 540);
  • 12. Aosta (33%, 230);
  • 13. Massa Carrara (29%, 580);
  • 14. Crotone (29%, 800);
  • 15. Bari (28%, 580);
  • 16. Ascoli Piceno (28%, 860);
  • 17. Lecce (25%, 1.050);
  • 18. Terni (25%, 730);
  • 19. Lucca (25%, 690);
  • 20. Trieste (25%, 490);
  • 21. Pisa (23%, 470);
  • 22. Bolzano (22%, 710);
  • 23. Caserta (22%, 570);
  • 24. Latina (21%, 620);
  • 25. Livorno (21%, 610);
  • 26. Ragusa (20%, 860);
  • 27. Treviso (18%, 480);
  • 28. Frosinone (16%, 590);
  • 29. Firenze (16%, 380);
  • 30. Vercelli (16%, 290);
  • 31. Caltanissetta (15 %, 650);
  • 32. Barletta-Andria-Trani (15%, 490);
  • 33. Lecco (14%, 240);
  • 34. Cagliari (14%, 520);
  • 35. Venezia (13%, 630);
  • 36. Pesaro e Urbino (13%, 470);
  • 37. Piacenza (13%, 230);
  • 38. Brindisi (13%, 510);
  • 39. Ancona (12%, 670);
  • 40. Rieti (12%, 620);
  • 41. Siena (12%, 730);
  • 42. Como (11%, 320);
  • 43. Milano (10%, 320).

Estate 2022 a rischio: cosa dicono gli esperti?

Si corre il rischio di rovinare l’estate 2022. Sono state queste le lapidarie parole di Walter Ricciardi, il consigliere scientifico del ministro Speranza, intervenuto all’inaugurazione dell’anno formativo dell’Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari della Cattolica (Altems), oggi a Roma.

L’estate sarebbe a rischio a causa delle diverse decisioni, non coordinate a livello europeo, dei Paesi dell’Unione. Una serie di interventi come la sospensione del Green pass in Francia, o ancora la sospensione totale delle norme in Gran Bretagna.

È estenuante. Eppure, è chiaro che se si apre la circolazione - come accaduto con la Gran Bretagna - c’è di nuovo un aumento dei casi”. A Ricciardi fa eco Americo Cicchetti, direttore Altems: “È chiaro che, per quanto sotto controllo con le vaccinazioni, il Covid-19 non scomparirà nell’immediato per questo serve mantenere alta l’attenzione nelle prossime settimane”. La soluzione, ancora una volta, si basa in parte sulla campagna vaccinale: le vaccinazioni devono ancora essere sostenute, specialmente se si pensa alla fascia di età 5-19, del quale solo il 60% ha ricevuto la prima dose.

Fondamentale ancora per Cicchetti combattere le sacche di resistenza alla vaccinazione, in regioni come la Valle d’Aosta, la Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano. Certamente non può che aumentare quindi la preoccupazione davanti all’aumento dei contagi, ancora di più se si pensa all’ipotesi che l’Italia dica addio all’obbligo vaccinale Over50. L’unica soluzione per adesso è quindi quella di continuare a rispettare il distanziamento e le norme vigenti, come indossare la mascherina Ffp2 sui mezzi di trasporto, in modo da non favorire il contagio anche se vaccinati. Solo in questo modo infatti per Ricciardi c’è la possibilità di non mettere a rischio l’estate 2022.

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