Covid, in Italia serve un lockdown totale: la richiesta di Ricciardi a Speranza

Martino Grassi

14 Febbraio 2021 - 15:25

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Secondo Ricciardi, il consigliere del ministro della Salute, è necessario attuare un nuovo lockdown totale in tutta l’Italia.

Covid, in Italia serve un lockdown totale: la richiesta di Ricciardi a Speranza

In Italia serve un lockdown totale, è questa la richiesta che Ricciardi farà al ministro della Salute Roberto Speranza. Secondo il consigliere del ministro, la strategia che sta portando avanti il nostro Paese per fronteggiare la crisi dovuta al Covid non è quella giusta, e proprio per questo motivo è necessario un cambio di rotta.

Ricciardi invoca dunque un nuovo lockdown con effetto immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole e lasciando aperte solo le attività essenziali, una chiusura, in sostanza, simile a quella dello scorso marzo aprile.

Covid, in Italia serve un lockdown totale: parola di Ricciardi

“Serve un cambio di passo, serve un lockdown totale e immediato. È urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2 è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata”. È questa la posizione di Ricciardi, che chiede anche un potenziamento della strategia di tracciamento dei contatti e un rafforzamento della campagna vaccinale.

Il numero dei decessi resta ancora troppo alto nel nostro Paese, e proprio per questo il consigliere del ministro della Salute ha anticipato che tratterà l’argomento con Speranza nel corso della settimana. Ricciardi poi parla anche della tanto attesa riapertura degli impianti sciistici, dichiarandosi assolutamente contrario, e proseguendo sulla strada della prudenza:

“In questo momento le attività che comportino assembramenti non sono compatibili con il contrasto alla pandemia da Covid-19 in Italia e gli impianti da sci rientrano in tali attività. Non andrebbero riaperti”

Secondo l’esperto infatti la variante inglese ha raggiunto l’Europa proprio attraverso gli impianti di risalita in Svizzera.

Le nuove varianti continuano a fare paura

Anche il Comitato Tecnico Scientifico sembrerebbe aver cambiato idea sulla riapertura degli impianti sciistici: “Alla luce delle mutate condizioni epidemiologiche dovute alla diffusa circolazione delle varianti virali, allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”.

Secondo il CTS tutte le misure riguardanti le norme di prevenzione e contenimento del virus devono essere modulate in funzione delle condizioni epidemiologiche, comprese quelle riguardanti bar, ristoranti, musei, palestre e piscine. In ogni caso gli esperti hanno precisato che ogni decisione spetterà al governo.

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