Cosa stanno facendo i Paesi dove aumentano i contagi?

Giorgia Bonamoneta

9 Novembre 2021 - 23:26

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I contagi sono in aumento e l’OMS ha annunciato che l’Europa si trova nell’epicentro della pandemia ancora una volta. Si parla di quarta ondata in molti Paesi, ma cosa stanno facendo?

Cosa stanno facendo i Paesi dove aumentano i contagi?

Guardiamo tutti i giorni le notizie sull’andamento del Covid-19 in Italia, ma come sta andando negli altri Paesi? Soprattutto cosa stanno facendo per tamponare l’aumento dei contagi?

Nelle ultime settimane i dati sull’andamento della pandemia nel nostro Paese sono peggiorati, ma anche in questo quadro rimaniamo uno degli Stati più virtuosi d’Europa. Tra la campagna vaccinale e il green pass, mettendo per un attimo da parte le critiche contro la gestione della pandemia, i risultati sono evidenti.

Si possono distinguere, almeno in Europa, tre approcci diversi: quello dei Paesi dell’Est, che senza una adeguata campagna di vaccinazione e senza restrizioni si trovano ora ad avere a che fare con ospedali pieni di non vaccinati; l’approccio del Regno Unito e della Germania, dove le restrizioni sono state eliminate in prospettiva di un’adesione alla campagna di vaccinazione, ma con esiti non esemplari e, infine, il modello italiano, tra campagna di vaccinazione e restrizioni come il green pass.

Contagi Covid-19: cosa stanno facendo gli altri Paesi?

In Europa i diversi metodi nell’approccio alla pandemia stanno dando esiti diversi nel medio-lungo periodo. In particolare si possono distinguere i Paesi con un maggior numero di vaccinati e quelli con un minor numero.

Hans Kluge, il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato che l’Europa è, ancora una volta, nell’epicentro della pandemia. “Se si conferma questa tendenza, potremmo registrare un altro mezzo milione di morti causati dal COVID-19 entro febbraio”, ha messo in guardia durante la conferenza stampa del 4 novembre scorso. Possiamo dire di essere nella quarta ondata?

Descriviamo allora l’attuale quadro della pandemia attraverso le scelte che i Paesi stanno affrontando per tentare di diminuire l’aumento dei contagi.

Cosa stanno facendo i Paesi dove aumentano i contagi: Gran Bretagna e Germania

La Gran Bretagna sta facendo segnare da tempo un numero di contagi sempre più alto, tanto che dal 26 ottobre all’8 novembre il numero di positivi hanno toccato quota 500 mila. I numeri hanno spinto il Governo a valutare un doppio vaccino obbligatorio per tutto il personale sanitario.

Anche nella vicina Germania non va altrettanto bene. Il ministro della Salute Jens Spahn aveva smentito la possibilità di una proroga dello Stato di Emergenza (che scadrà il 25 novembre) ma è stato fortemente criticato.

Tra le azioni intraprese dal Governo tedesco, dall’11 ottobre chi non è vaccinato non avrà più diritto a tamponi gratis. Inoltre i non vaccinati non riceveranno i ristori per aver perso il lavoro durante la quarantena.

Cosa stanno facendo Belgio e Austria

L’altra coppia di Paesi europei dove la curva d’infezioni è in rapida ascesa sono Belgio e Austria. Il Belgio ha toccato quota 400 casi ogni milione di abitanti, su una popolazione totale di 11 milioni. Lo stesso ministro della sanità ha affermato che il Belgio deve prepararsi ad affrontare la quarta ondata.

In Austria invece è stata presa una decisione in merito ai non vaccinati. Da ieri è entrato in vigore una sorta di lockdown selettivo, che non obbliga il rimanere in casa, per tutti i non vaccinati. Sono stati 216 mila in una sola settimana i no-vax a prendere una decisione e a vaccinarsi. Il lockdown selettivo prevede il divieto di accesso a bar, ristoranti, locali e musei, oltre che parrucchieri e piste da sci.

Cosa stanno facendo i Paesi dell’Est: Romani e Bulgaria

In Romania la campagna di vaccinazione non è praticamente iniziata, almeno non è stata consigliata. L’aumento dei contagi e dei morti ha portato il Governo ha imporre misure di emergenza, come scuole chiuse e mascherine all’aperto.

La situazione è simile in Bulgaria, dove la percentuale delle persone completamente vaccinate è del 22,6%, più basso della Romania. Nelle ultime settimane, come nel resto d’Europa, i contagi sono aumentati e gli ospedali non riescono a rimanere al passo, al punto da sospendere le operazioni chirurgiche e i ricoveri non urgenti.

Cosa sta facendo la Francia?

Le decisioni del vicino francese spesso influenzano anche quelle italiane, per questo teniamo sempre un occhio oltralpe. Di poco fa è il discorso alla Nazione del Presidente Macron, che ha annunciato l’inizio della campagna di vaccinazione per la terza dose agli over 50 a partire da dicembre. Inoltre, come da tempo era stato previsto, i tamponi per i non vaccinati saranno a pagamento. Solo i vaccinati potranno continuare a usufruirne in forma gratuita. Il costo è decisamente più alto che in Italia e va dai 20 ai 60 euro.

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