Cosa ha detto Giuseppe Conte in conferenza stampa su Grillo e Movimento 5 Stelle

Elisa Corpolongo

28/06/2021

28/06/2021 - 18:35

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Conte si è espresso in una conferenza stampa rivolgendosi direttamente al M5S e a Grillo, per esprimere il proprio impegno ad alcune condizioni: vediamo quali.

Cosa ha detto Giuseppe Conte in conferenza stampa su Grillo e Movimento 5 Stelle

“Bisogna offrire risposte urgenti a famiglie e imprese” dice Conte in conferenza stampa rivolgendosi direttamente al Movimento 5 Stelle. “Io ci sono e ci sarò” - continua Conte - ma, con affetto, riconoscenza reciproca fiducia e lealtà morale, l’ex premier rimane fermo su alcuni punti e non scenderà a nessun compromesso.

Dopo l’incontro del 28 febbraio a Roma per discutere riguardo la figura di Conte all’interno del Movimento 5 Stelle, varie divergenze e difficoltà, ecco cosa dice l’ex premier a Beppe Grillo e a tutti gli iscritti e gli eletti del Movimento.

Il ruolo di Conte nel M5S

Il giorno 28 febbraio, dopo l’incontro ai vertici per capire il ruolo della figura di Conte all’interno del partito politico dei 5 Stelle, l’ex premier aveva in principio rifiutato, ritenendo che la sua investitura non collocata all’interno di un progetto politico ben condiviso, fosse priva di una base di legittimazione solida e che, quindi, fosse inadeguata rispetto alle esigenze avvertite dal Movimento.

Tuttavia, ad oggi, dopo un lavoro di studio e confronto, Giuseppe Conte si è detto favorevole a diventare un leader per un movimento in cui crede, ma tenendo il pugno fermo e saldo su alcune tematiche che non gli consentirebbero di mettere “anima e cuore” nell’impegno politico intrapreso.

Le difficoltà del M5S

Il Movimento 5 Stelle, dice Conte, è in una fase transitoria: si avverte la mancanza di una leadership. Oggi, il partito è “lacerato da ambiguità e contraddizioni che vanno avanti da anni” e tutto questo spiega la delusione di alcuni elettori.

È proprio questo che impedisce le grandi potenzialità di questa forza politica - continua l’ex premier, rivolgendosi direttamente a tutti i membri del partito - che potrebbe, in realtà, tornare a dispiegarsi appieno se solo fosse in grado di aprirsi alla novità.

E proprio in questo Conte tiene il pugno fermo: il bisogno di innovazione. C’è bisogno - spiega l’ex premier - di rinnovare profondamente il partito, senza dimenticare il sogno che vi era all’origine e che ha portato il M5S a essere la più grande forza politica in Italia oggi.

Le innovazioni proposte da Conte al M5s

Bisogna rendere la politica “più incisiva”, dice Giuseppe Conte e, in particolare:

  • Ampliare il m5s a livello internazionale;
  • creare una scuola di formazione per velocizzare tutte le pratiche amministrative e per creare progetti territoriali ad hoc e internazionali;
  • creare un’organizzazione territoriale agile e ben articolata;
  • ideare un raccordo tra la politica nazionale e quelle territoriali;
  • rendere fruibili dei forum tematici in modo di avere polmoni capaci di creare dialogo con la società civile e vagliare attività dal basso, dai territori, per poi integrarli nel programma di governo del movimento;
  • forgiare una più chiara identità politica, anche grazie a una carta dei valori da far sottoscrivere agli iscritti imprescindibile;
  • creare una piattaforma informatica per coinvolgere tutti e contrastare correnti di lotte interne e contese di potere.

L’impegno futuro di Conte

Si tratta di una sfida “complessa e stimolante”, quella che Conte si appresta a voler accettare; una sfida che, tuttavia, tiene il punto fermo sulla leadership. Bisogna “mantenere i valori saldi”, ribadisce apertamente l’ex premier a tutto il Movimento, ma serve un principio razionale e bisogna “aprirsi a una fase di forte rinnovamento” e una “profonda riorganizzazione”.

Bisogna “rilanciare la tensione rivoluzionaria” su cui si basava il M5S ai suoi albori, quando la passione di chi voleva il cambiamento dell’Italia ha creato qualcosa di grande; bisogna elaborare un progetto per la società e puntare “a un 2050 che abbracci cultura ecologica, contrasti le disuguaglianze sociali, di genere e territoriali”.

Si ha l’opportunità di riformare con circa 248 miliardi di euro a disposizione per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e altri progetti europei collegati; si ha l’opportunità di cambiare per creare un mondo più giusto. Bisogna cambiare - ribadisce sempre più fortemente Conte - per il raggiungimento di nuovi rapporti europei e internazionali, per migliorare la comunicazione col territorio, per avere dei principi e dei valori condivisi.

Le parole di Conte a Beppe Grillo

“Non posso prestarmi”, continua Conte, a una “operazione politica che si mischi alle vecchie ambiguità”. Con Grillo ci sono state - ammette l’ex premier - “diversità di vedute” su alcuni aspetti fondamentali. In particolare, un equivoco di fondo: “non ha senso imbiancare una casa che necessita di una profonda ristrutturazione”.

Una forza politica non può avere una “leadership dimezzata”. Serve una guida chiara; servono dei forti cambiamenti e Conte non accetterà di essere un prestanome per un leader ombra. Questo è il punto fermo su cui si diverge con Grillo e su cui non ci sono mediazioni.

Starà a Grillo - dichiara l’ex premier - decidere se vorrà essere il “genitore che regala la vita al figlio” o “il genitore padrone che ne contrasta l’autonomia” e nell’affermare questo, ribadisce la profonda ammirazione per un personaggio che col suo carisma visionario ha dato inizio a una “stagione eroica e innovativa per l’intero sistema italiano”: ma ora c’è bisogno di coerenza.

Le preoccupazioni per gli italiani

Le ultime parole di Conte si rivolgono agli italiani e, in particolare, ai cittadini senza lavoro, agli imprenditori che hanno chiuso e sono disperati, alle famiglie che stentano ad arrivare a fine mese.

Ai 5s l’ex premier chiede di non rimanere come uno spettatore passivo di questo processo. Chiede invece di partecipare alla valutazione sincera di questa politica statutaria e di esprimersi col voto.

Conte non si accontenterà di una risicata maggioranza poiché “per partire forti bisogna essere ben convinti e occorre tanto entusiasmo”. Questo è quanto Conte si aspetta da Beppe Grillo e da tutti gli iscritti. “Io ci metterò tutta l’anima che ho” conclude l’ex premier.

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