Correzione esame avvocato entro luglio? Mancano ancora Roma, Milano e Napoli

Procede la correzione degli elaborati dell’esame di avvocato 2019 anche se mancano le Corti delle città più grandi. La Commissione centrale assicura la correzione entro luglio, ma resta lo spettro dello scritto cautelativo a dicembre.

Correzione esame avvocato entro luglio? Mancano ancora Roma, Milano e Napoli

Quella degli aspiranti avvocato che hanno sostenuto le tre prove scritte a dicembre 2019 è una vera e propria corsa contro il tempo: a maggio ha preso il via la correzione degli elaborati (in ritardo a causa del coronavirus) e la Commissione esaminatrice centrale ha fatto sapere che “entro luglio” tutte le Corti d’Appello dovranno pubblicare i risultati.

Mancano meno di due settimane e i dati non sono confortati: infatti non si ha ancora nessuna notizia degli esiti di Roma, Milano e Napoli, le Corti più grandi dove la correzione richiede più tempo; mentre in diverse altre città (ad esempio Firenze, Catanzaro e Genova) i risultati sono in via di definizione.

Se tutto dovesse andare secondo i piani, a settembre si potrebbe partire con gli orali, senza il rischio di “accavallarsi” con la nuova sessione d’esame. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni della Commissione centrale, tra i praticanti non è sparito il timore di dover ripetere l’esame in via cautelativa. Anche se - precisiamo - date e modalità di svolgimento dell’esame di avvocato 2020 non sono ancora state definite.

Correzione esame di avvocato 2019: a che punto siamo?

Tra polemiche, proteste, manifestazioni e raccolte firme, la correzione delle prove scritte sostenute a dicembre scorso dagli aspiranti avvocato è ripresa, anche se con modalità che non convincono tutti. Resta ancora l’incognita dell’esame orale: c’è chi chiede che la prova venga sostenuta in via telematica, chi in presenza a scaglioni e chi, invece, vorrebbe in via eccezionale uno scritto abilitante.

In questo clima di incertezza, la Commissione esaminatrice centrale ci tiene a rassicurare i praticanti avvocato promettendo la chiusura della correzione entro la fine del mese, in modo da poter dare il via alle interrogazioni orali già agli inizi di settembre “di fatto recuperando in gran parte il ritardo”.

Molte Corti d’Appello hanno ultimato la correzione: Ancona, Cagliari, Bologna, Trento, Palermo, Perugia, Bari, L’Aquila, Lecce, Campobasso, Venezia, ma mancano ancora le Corti delle città più importanti e affollate ovvero Milano, Roma e Napoli.

Per questo si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo.

Nonostante la correzione proceda, molti si chiedono come mai per altre categorie di professionisti - ad esempio architetti e commercialisti - siano state previste modalità o tempistiche ridotte ed eccezionali, mentre per l’abilitazione alla professione forense ogni proposta è stata rispedita al mittente. Un nodo ancora irrisolto e che - ancor più di prima- spinge a riflettere sulla necessità di riformare l’esame di abilitazione in toto e non solo come conseguenza dell’emergenza sanitaria.

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Esame avvocato

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