Vietata pizza margherita: la novità nella circolare della Polizia a Roma

Stop a pizza margherita e pizze farcite a Roma per evitare possibili assembramenti di persone davanti ai forni e ai laboratori di produzione. La novità che fa discutere.

Vietata pizza margherita: la novità nella circolare della Polizia a Roma

Pizza margherita vietata in tutta Roma, così come tutte le altre pizze farcite? Una circolare diffusa dalla polizia locale di Roma Capitale ha fatto molto discutere tutti i panificatori della città. Sarà permessa solo la produzione di pizza bianca o al pomodoro, il provvedimento per il momento è valido solamente nella Capitale.

Il documento è stato firmato da Massimo Ancillotti, vicecomandante della polizia municipale di Roma, che come tende a precisare, si tratta di un consiglio per gli addetti alla produzione di lievitati e non, e non di un’imposizione. Il provvedimento è comunque una circolare che non prevede sanzioni nel caso in cui non vengano rispettate queste disposizioni.

La misura è stata presa al fine di prevenire dei possibili assembramenti di persone davanti ai forni notturni che potrebbero essere visti come dei validi sostituti delle pizzerie tradizionali, chiuse come previsto dall’ultimo Decreto dei Ministri.

“Divieto” di pizza margherita: cosa prevede la circolare a Roma

La circolare ha come obiettivo quello di contenere il più possibile la diffusione del coronavirus tra la popolazione, per questo motivo la Polizia di Roma Capitale ha pensato di disporre una nota anche in riferimento alla pizza margherita e a quella farcita in cui specifica che:

“Si conferma che l’attività di laboratorio di panificazione può essere esercitata. Tale attività comprende oltre alla preparazione di vari tipi di pane e grissini, anche la preparazione di pizza e focacce tipiche di panificazione sia bianche (semplici o condite con olio e rosmarino) sia rosse (condite al pomodoro ed olio) e di pasticceria secca. Non si deve considerare compresa la pizza condita e farcita diversamente.”

Nella circolare viene inoltre ribadito che durante lo svolgimento dell’attività la vendita al dettaglio resta proibita così come la consumazione sul posto, l’unica possibilità di vendita dei prodotti e con la modalità d’asporto.

Boom di pizza fatta in casa durante la quarantena

Questa circolare tuttavia non sembra toccare in modo particolare i cittadini, che durante la quarantena hanno riscoperto una vera e propria passione per la cucina come dimostra una segnalazione di Coldiretti.

All’interno dei supermercati si sta assistendo ad drastico calo degli acquisti, rispetto alle due precedenti, dei piatti pronti e take away (-18%) e la percentuale supera il 27% per quanto riguarda i prodotti di rosticceria. I fattori che hanno portato a queste variazioni negli acquisti quotidiani sono da ritrovarsi sicuramente nel fatto che dovendo passare molto tempo tra le mura di casa, le persone hanno riscoperto i piaceri della cucina “homemade”.

La preparazione di alcuni piatti in casa ha subito una vera impennata nei giorni scorso soprattutto per quanto riguarda la pasta fresca, i dolci e l’immancabile pizza come dimostrato anche dall’aumento degli acquisiti di alcuni prodotti: lievito di birra +122%, farina +90%, mozzarella anche per fare la pizza +25%, latte a lunga conservazione +21%, conserve di pomodoro +17%, zucchero +9%.

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