Coronavirus: regole da rispettare in condominio

Coronavirus, come comportarsi in condominio. Poche regole per condomini, portiere e amministratore per rispettare le distanze di sicurezza ed evitare il contagio della COVID-19.

Coronavirus: regole da rispettare in condominio

Anche il condominio deve attenersi alle indicazioni del Governo e delle Autorità sanitarie per evitare il contagio della COVID-19. Ascensore, ingresso ed eventuali altri spazi comuni (come palestra e lavanderia) sono luoghi a rischio, per questo tutti i condomini devono rispettare con attenzione le regole di distanziamento sociale.

Di norma queste sono rimesse al buon senso, ma se necessario l’amministratore di condomino deve affiggere il regolamento all’ingresso. Vediamo come bisogna comportarsi e a cosa fare attenzione.

Ascensore: quali regole rispettare

Il luogo in cui più di tutti bisogna prestare attenzione al contatto ravvicinato è l’ascensore. Questo va preso uno alla volta altrimenti sarebbe impossibile rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Tale regola non vale nei confronti dei conviventi.

Ditta di pulizie

Le pulizie condominiali non sono sospese, anzi. Queste sono necessarie alla sanificazione degli ambienti comuni, in modo particolare ascensore e ingresso, che sono i luoghi di maggior passaggio. Gli addetti alle pulizie devono essere muniti di mascherine e guanti monouso e, se necessario, sono ammesse variazioni di orario per evitare che questi coincidano con i momenti di maggior viavai.

Condomino in quarantena: che fare?

Se all’interno del condominio vi è un condomino positivo al coronavirus, che è stato a contatto con un soggetto a rischio o che è appena tornato da un viaggio all’estero, deve passare 14 giorni in quarantena totale: significa che non potrà uscire dalla propria abitazione e stare negli spazi comuni condominiali. Per chi infrange la quarantena ci sono pene severissime.

Lavori di condominio, devono essere interrotti?

Un aspetto complesso riguarda i lavori di condominio, che implicano necessariamente l’ingresso di operai, idraulici, tecnici e così via. Per rispettare le misure indicate dalle Autorità, i lavori di manutenzione o riparazione possono proseguire solo se strettamente necessari (ad esempio se occorre riparare l’ascensore o una perdita). Tutte le altre operazioni devono essere rimandate.

Il portiere deve lavorare?

Il portiere resta al lavoro secondo il normale orario e non ci sono variazioni. Ovviamente anche il portiere è tenuto a rispettare le distanze di sicurezza con i condomini, operatori postali e fattorini.

Come si svolge la consegna della posta

Per quanto riguarda la consegna di posta, raccomandate e pacchi, queste avvengono secondo quanto stabilito nel decreto legge 18/2020: per evitare il contatto diretto, i postini procedono alla consegna senza chiedere la firma del destinatario e depositando la lettera/pacco nella buca delle lettere o in ascensore. Spetta all’operatore postale apporre una firma per dichiarare che la consegna è avvenuta correttamente. L’identificazione del destinatario avviene semplicemente verificando il nome sul citofono o il numero di cellulare.

Piscina e palestra condominiale: si possono utilizzare?

In coerenza con le indicazioni ministeriali, palestre e piscine condominiali non dovrebbero essere utilizzate dai condomini. Questi luoghi, infatti, aumentano il rischio di contrarre la COVID-19 a causa della distanza ravvicinata tra individui e la manipolazione di oggetti comuni sui quali può cadere saliva e sudore.

Lavanderia condominiale

La lavanderia condominiale, se presente, può restare in funzione. L’importante è entrarvi uno o due alla volta (in base alla grandezza dell’ambiente) ed evitare il contatto ravvicinato, quindi il momento del bucato non può trasformarsi in un momento conviviale. Difatti il senso del decreto è promuovere il distanziamento sociale, imposizione severissima, ma che è indispensabile ad ridurre i contagi.

Assemblee di condominio, quali regole?

Per ovvi motivi, le assemblee tra condomini sono sospese e rimandate a dopo l’emergenza coronavirus. Queste infatti non consentono il rispetto delle misure di distanziamento sociale. In via alternativa, l’amministratore di condominio può procedere con riunioni via Skype o videoconferenze, ma sempre se tutti i condomini hanno la strumentazione adatta. Tutte le informazioni su assemblee condominiali e coronavirus nel nostro articolo di approfondimento.

Argomenti:

Condominio Coronavirus

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