Assemblee di condominio: si possono fare? Regole dell’ultimo DPCM

Cosa cambia per le assemblee di condominio con il DPCM del 3 novembre nella zona gialla, arancione e rossa. Tutte le misure da seguire.

Assemblee di condominio: si possono fare? Regole dell'ultimo DPCM

Il Ministero dell’Interno ha chiarito se, quando e come si possono fare le assemblee di condominio, occasione in cui generalmente si creano assembramenti. Le riunioni condominiali non sono vietate in modo assoluto ma è fortemente consigliata la modalità a distanza.

Chi ha la strumentazione adeguata è invitato a procedere in via telematica così da salvaguardare la salute dei partecipanti. Altrimenti si dovrà mantenere il distanziamento sociale assicurando almeno un metro di distanza tra i posti a sedere durante tutta l’assemblea. La mascherina protettiva è obbligatoria, anche laddove il distanziamento dovesse essere superiore ad un metro. Di seguito cosa prevede l’ultimo DPCM e come comportarsi nel corso delle riunioni.

Le assemblee di condominio non sono vietate: le regole da seguire

Il territorio italiano è stato diviso in tre aree in base al rischio epidemiologico - zona gialla, arancione e rossa - ma in nessuna di queste c’è il divieto di svolgere le assemblee di condominio, come invece era previsto durante la prima ondata nei mesi di marzo, aprile e maggio scorsi.

La FAQ del Ministero dell’Interno sul DPCM in vigore dal 6 novembre parlano chiaro:

“È consentito svolgere assemblee condominiali in presenza?

Sì. È fortemente consigliato svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale.”

Questo vale anche per le zone arancioni e rosse, dove il rischio è più elevato e le misure anti-Covid sono più severe. Naturalmente deve esserci l’impegno dell’amministratore di condominio e dei condomini partecipanti di limitare le occasioni di contagio prendendo le precauzioni indicate dai protocolli nazionali: gel igienizzante, distanza di almeno un metro tra i partecipanti e mascherina sempre obbligatoria. Chi non rispetta le regole deve essere allontanato.

Assemblee di condominio, è da preferire la videoconferenza

Ogni volta che è possibile, l’amministratore di condominio dovrebbe procedere convocando i condomini da remoto con lo strumento della videoconferenza, in modo da garantire la partecipazione alle riunioni anche di eventuali condomini positivi, in quarantena, isolamento o con sintomi influenzali.

Unico limite delle assemblee in videoconferenza è che tutti i partecipanti devono essere muniti di un proprio computer e di una connessione Internet adeguata. Ma di questi tempi sono molte le famiglie che, per necessità, hanno dovuto implementare la strumentazione tecnologica personale, soprattutto in seguito all’estensione della didattica a distanza, obbligatoria per i ragazzi della scuola superiore e, nella zona rossa, dalla seconda media in poi.

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