Coronavirus: i patronati sono aperti?

Coronavirus: i patronati sono aperti? Cerchiamo di rispondere dal momento che moltissimi cittadini a breve dovranno fare domanda all’INPS per le misure straordinarie previste dal decreto Cura Italia.

Coronavirus: i patronati sono aperti?

Coronavirus: i patronati sono aperti? Cerchiamo di rispondere a questo quesito per coloro che dovranno fare domanda per il congedo parentale coronavirus speciale, già attive, o anche per il bonus baby sitter da 600 euro o richieste per altre prestazioni presso l’INPS.

Per le pratiche da inviare all’INPS di regola ci si può rivolgere, qualora non si riesca in autonomia mediante il servizio online da cui si accede con le credenziali personali, anche ai patronati.

I patronati svolgono pertanto servizio in un ufficio dove si recano gli utenti per avere un aiuto per le prestazioni a sostegno del reddito come quelle previste in questo momento per sostenere famiglie, lavoratori e imprese in difficoltà nell’emergenza coronavirus.

I patronati non dovrebbero essere aperti in questo momento. Vediamo nel dettaglio cosa dice il decreto Cura Italia in merito, l’ultimo varato dal governo.

Coronavirus: i patronati aperti? Cosa dice il decreto

Coronavirus: i patronati sono aperti? In parte sì in parte no, diciamo che dipende. Può sembrare una risposta vaga, ma è il decreto Cura Italia che seppur prevedendo delle deroghe alla normativa vigente per i patronati lascia comunque la possibilità di gestione autonoma.

Il decreto Cura Italia dedica a questi l’articolo 36 recante proprio «disposizioni in materia di patronati». In particolare nell’articolo si legge chiaramente che i patronati possono, in deroga alla normativa vigente e per il perdurare dell’emergenza da COVID-19, esercitare:

“il mandato di patrocinio in via telematica, fermo restando che la immediata regolarizzazione del citato mandato ai sensi della normativa vigente deve intervenire una volta cessata l’attuale situazione emergenziale prima della formalizzazione della relativa pratica all’istituto previdenziale.”

Dunque secondo il primo comma dell’articolo i patronati possono fare servizio in via telematica durante l’emergenza. I commi successivi dell’articolo dispongono che questi devono ridurre l’orario di lavoro nel caso in cui non possano svolgere l’attività da remoto. Si legge quindi nel secondo comma dell’articolo che i patronati possono:

“approntare una riduzione degli orari di apertura al pubblico e, tenuto conto della necessità attuale di ridurre il numero di personale presente negli uffici e di diminuire l’afflusso dell’utenza, il servizio all’utenza può essere modulato, assicurando l’apertura delle sedi solo nei casi in cui non sia possibile operare mediante l’organizzazione dell’attività con modalità a distanza.”

I patronati quindi devono restare chiusi facendo attività a distanza, ma nel caso in cui non si possa provvedere in nessun caso in tal senso possono essere aperti, ma sempre con una riduzione degli orari di apertura al pubblico e di personale e rispettando, aggiungiamo, le norme di distanza di sicurezza e igieniche raccomandate durante l’emergenza di coronavirus.

Sarebbe bene pertanto rivolgersi al proprio patronato di fiducia o operatore per sapere quali sono gli orari d’ufficio o se lavorano da remoto come richiesto.

Non solo patronati: anche CAF e CPI chiusi per coronavirus

Non solo i patronati sono chiusi, ma anche CAF e Centri per l’Impiego con l’emergenza coronavirus.

In particolare i CPI, secondo le disposizioni arrivate dalla regioni, sono chiusi almeno, salvo nuove disposizioni, fino al 6 aprile e vi è la possibilità per i dipendenti di lavorare da remoto.

Gli appuntamenti presi già presso i CPI sono rinviati e anche per i precettori del reddito di cittadinanza che devono stipulare il Patto per il Lavoro sono previsti slittamenti ad altra data. Purtroppo, dai patronati, ai CPI ai CAF, per ottenere le prestazioni e i servizi in sede occorrerà attendere nuove disposizioni e soprattutto che l’epidemia di coronavirus passi.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Patronato

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.