Coronavirus, anche il Parlamento in “quarantena”: al lavoro solo di mercoledì

Isabella Policarpio

06/03/2020

22/07/2021 - 17:07

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Senato e Camera si riuniranno a porte chiuse solo di mercoledì. Questa la misura di prevenzione contro il coronavirus per le prossime 3 settimane. Rimandate tutte le audizioni parlamentari.

Contro il coronavirus, il Parlamento riduce drasticamente il calendario dei lavori: Camera e Senato si riuniranno un solo a giorno a settimana, di mercoledì, per le prossime 3 settimane. A deciderlo la Conferenza dei capigruppo. Slittano anche tutte le audizioni parlamentari, a meno che non siano urgenti e non prorogabili.

Senatori, deputati e tutto il personale impiegato in Parlamento, devono sottoporsi alla misurazione della temperatura prima di entrare a Montecitorio e, durante le sedute, sono tenuti a rispettare la giusta distanza di sicurezza e ad evitare baci, abbracci e strette di mano, come raccomandano le Autorità sanitarie. Salvo proroghe, i lavori in Parlamento dovrebbero riprendere con regolarità da lunedì 30 marzo 2020.

Coronavirus, chiude anche il Parlamento: sedute solo di mercoledì

Le Istituzioni corrono ai ripari contro il contagio del coronavirus, che ormai dalle Regioni del Nord si è diffuso in tutta Italia. Dopo la decisione di rimandare il referendum sul taglio dei parlamentari, anche il Parlamento adotta delle misure d’urgenza.

La Conferenza dei capigruppo ha deliberato la decisione di limitare fortemente il calendario dei lavori alla Camera e al Senato. Le sedute si terranno un solo giorno a settimana per le prossime 3 settimane:

  • mercoledì 11 marzo;
  • mercoledì 18 marzo 2020;
  • mercoledì 25 marzo 2020.

Sospese anche le audizioni parlamentari, a meno che non siano in discussione questioni della massima urgenza. Si salva invece, il cosiddetto “question time”, ovvero l’appuntamento dedicato alle interpellanze con il Governo, ma solo perché è stato calendarizzato di mercoledì. Il Senato della Repubblica resta aperto anche martedì 10 marzo per votare il calendario dei Capigruppo; in tutti gli altri casi valgono le disposizioni stabilite per la Camera dei deputati.

Camera e Santo al tempo del coronavirus: le misure di sicurezza

Per tutelarsi dal contagio della COVID-19, il Parlamento già dalle scorse settimane ha adottato misure di sicurezza molto severe: ogni persona che ha accesso alla Camera e al Senato (quindi deputati, senatori, giornalisti accreditati, funzionari e tutti gli altri dipendenti) prima di entrare, deve sottoporsi a misurazione della temperatura con i termo scanner in dotazione. Fuori dalla Aule sono stati posizionati dispenser di gel igienizzante e distributori di fazzoletti. I lavori dovrebbero riprendere con regolarità l’ultima settimana di marzo, a meno che le Autorità non decidano di prolungare queste disposizioni.

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