Coronavirus, 3000 euro di multa per chi esce senza motivo: l’annuncio di Conte

Il Governo presenta un inasprimento delle sanzioni per chi viola i divieti ed esce di casa senza un motivo di salute, lavoro e assoluta necessità: multe fino a 3000 euro e fino a 5 anni di carcere per chi viola la quarantena.

Coronavirus, 3000 euro di multa per chi esce senza motivo: l'annuncio di Conte

Chi esce di casa e si sposta sul territorio senza un comprovato motivo rischia la multa fino a 3.000 euro, come confermato da Conte in conferenza stampa.
Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha deciso di inasprire le sanzioni per chi non si attiene alle misure contro il coronavirus, dato che le persone in strada sono ancora molte, anzi troppe. Dai runners incalliti a chi prende l’automobile per andare a casa della fidanzata, e così via.

“La sanzione è aumentata di un terzo se il trasgressore è alla guida di un veicolo”, ma viene smentita la confisca del mezzo.

Sanzioni molto più severe per chi è positivo al coronavirus e viola la quarantena obbligatoria: carcere da uno a cinque anni. Misure severissime ma necessarie a frenare il contagio e il numero di trasgressori.

Si ricorda, e non ci stancheremo mai di dirlo, che il monito del Governo e delle Autorità sanitarie è di restare in casa il più possibile e di uscire solo per estrema necessità.

3000 euro di multa per chi infrange i divieti

Le misure repressive attualmente in vigore non si sono rivelate idonee a fermare i trasgressivi che ogni giorno escono, passeggiano e fanno commissioni per la città indisturbati. Per questo e per altre ragioni, il Governo si è riunito e ha deciso di applicare sanzioni più severe: da 400 euro fino a 3000 euro di multa per chi esce di casa a piedi, in automobile o con i mezzi pubblici senza una valida ragione. Multa che aumenta di un terzo (quindi fino a 4000 euro) se il fatto è commesso con un veicolo.

Il divieto di uscire di casa non è assoluto, ma resta possibile per comprovati motivi di salute, di lavoro e necessità, dietro compilazione e firma del modulo di autocertificazione del Ministero. Si può uscire per fare la spesa, andare in farmacia e provvedere a commissioni urgenti e non procrastinabili. Ogni spostamento, però, deve essere limitato al quartiere; quindi anche se correre e portare a spasso il cane non è espressamente vietato (almeno per ora), si può fare solamente sotto la propria abitazione; infatti parchi, ville comunali e aree verdi della città (tradizionale ritrovo di sportivi e amanti dei cani) sono stati chiusi fino a nuovo ordine.

Stretta anche per chi esce pur essendo risultato positivo alla COVID-19 e infrange la misura di quarantena, quindi l’isolamento assoluto: in questo caso è prevista la reclusione fino a 5 anni per tentata epidemia e compromissione della salute pubblica.

Prima dell’annuncio delle nuove sanzioni, chi non si atteneva alle misure di distanziamento sociale contro la COVID-19 rischiava “solamente” la denuncia penale per Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (ex articolo 650 del Codice penale) con ammenda di 206 euro o arresto fino a tre mesi. Questa misura, tuttavia, non si è rivelata essere abbastanza severa e per questo motivo è stata inasprita.

Alla sanzione pecuniaria non si aggiunge anche - come si pensava - il sequestro dell’automobile sulla quale si viene colti alla guida senza valido motivo, misura adottata dalla Procura di Parma e che Conte, almeno per ora, non vuole applicare su piano nazionale.

Inoltre chi compila l’autocertificazione con informazioni menzognere o dichiara motivazioni inesistenti rischia la denuncia per Falsa attestazione e dichiarazioni mendaci (ex articolo 495 del Codice penale), con reclusione da 1 a 6 anni.

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