Coronavirus: mistero Africa, numeri più bassi ma gli scienziati non sanno perché

L’Africa è il secondo continente meno colpito dal coronavirus per contagi e decessi. Le ipotesi degli scienziati per spiegare questo msitero.

Coronavirus: mistero Africa, numeri più bassi ma gli scienziati non sanno perché

Gli scienziati sono rimasti sorpresi osservando la mappatura mondiale dei contagi e dei decessi da coronavirus: l’Africa è il secondo continente meno colpito dal virus dopo l’Oceania.

Negli Stati africani ci si aspettava una situazione molto critica, al pari di quella registrata in altri Paesi in via di sviluppo come Brasile e India, ma, come osservato, lo scenario catastrofico previsto non si è verificato.

Come si può vedere dai dati ufficiali riportati dallo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), in Africa i contagi totali si attestano sugli oltre 1,292 milioni con 31.059 decessi, mentre, a parte l’Oceania, i numeri riportati dagli altri continenti sono di gran lunga superiori.

Un mistero al quale gli esperti non sono in grado di fornire una risposta certa, anche se sono state formulate diverse ipotesi al riguardo.

Coronavirus, il mistero dell’Africa che ha pochi morti e contagi

È stato supposto in un primo momento che il fenomeno si potesse spiegare grazie alla popolazione molto giovane presente nel continente, la quale ha un’età media di circa la metà inferiore rispetto a quella europea.

Una possibilità che è stata però scartata da diversi analisti, sempre meno propensi ad attribuire a questo fattore una grande importanza.

Ad avere un impatto più forte potrebbero essere state invece tutte le misure preventive messe in campo: dall’utilizzo delle mascherine ai lockdown attivati in maniera precoce ed istantanea.

Tuttavia, neanche questa possibilità sarebbe in grado di risolvere completamente il mistero.

In Africa già presenti altri coronavirus?

Negli ultimi giorni c’è un’altra ipotesi che sta prendendo piede e che potrebbe presto essere verificata nell’ospedale Baragwanath di Soweto, una delle principali aree urbane di Johannesburg, nel quale sono conservati campioni di sangue degli ultimi 5 anni.

I medici si attendono di osservare in questi campioni infezioni di altri tipi di coronavirus, i quali si possono manifestare anche attraverso raffreddori comuni, permettendo alla popolazione di godere di un livello maggiore di immunità dal Covid-19.

Una situazione del genere potrebbe quindi mettere le comunità più povere in una rara posizione di vantaggio rispetto alle società del benessere.

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