Coppia di cinesi guariti dona 40mila dollari allo Spallanzani: erano i primi casi in Italia

La coppia di cinesi ricoverata all’INMI Spallanzani. I primi due casi della COVID in Italia hanno deciso di contribuire alla ricerca facendo una generosa donazione all’Istituto.

Coppia di cinesi guariti dona 40mila dollari allo Spallanzani: erano i primi casi in Italia

La coppia di turisti cinesi guariti dal coronavirus dopo essere stati ricoverati all’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Spallanzani ha deciso di donare 40mila dollari (circa 35.660 euro) all’Istituto per contribuire alla ricerca. I due cittadini cinesi provengono da Wuhan e sono stati i primi due casi ufficiali di coronavirus in Italia.

Adesso la coppia è rientrata in Cina, ma ha deciso di ringraziare i medici e tutto il personale sanitario che gli ha salvato la vita attraverso questa donazione. I due sono rimasti ricoverati per molto tempo, usufruendo anche della terapia intensiva, per poi completare la riabilitazione al San Filippo Neri.

Coppia di cinesi dona 40mila dollari allo Spallanzani

La coppia di cinesi, un biochimico di 66 anni lui e un’umanista di 65 anni lei, erano arrivati nel nostro Paese lo scorso 23 gennaio insieme ad una comitiva di loro connazionali, atterrando dapprima a Malpensa, per poi spostarsi a Roma, dove sono stati soccorsi il 29 gennaio al Grand Hotel Palatino nel centro di Roma, in cui risiedevano.

La coppia fu subito trasportata all’INMI Spallanzani dove rimasero per 49 giorni, per poi essere trasferiti al San Filippo Neri, e infine essere dimessi verso la fine di aprile. La coppia ha voluto ringraziare i ricercatori e i medici con una donazione sostanziosa all’Istituto. Alessio D’Amato, l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio ha commentato il gesto dei due, affermando che:

“La scelta di fare una donazione a favore dell’Istituto Spallanzani è un atto di grande generosità e di riconoscenza. C’è un proverbio cinese che recita: Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita. Ecco il viaggio e la vicenda della coppia di Wuhan curata all’Istituto Spallanzani, che è un’eccellenza del nostro sistema sanitario regionale riconosciuta in tutto il mondo, e che sono stati il primo caso di positività in Italia, rimarrà impressa nella loro e nella nostra memoria”.

D’Amato ha concluso, ringraziando pubblicamente la coppia e invitandoli a tornare di nuovo a visitare la Città Eterna.

La gratitudine dei due cinesi

La gratitudine della coppia cinese è un ricordo ancora vivido nei ricordi di Francesco Vaia, il direttore dell’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Spallanzani, che nel corso di un’intervista per Adnkronos ha affermato che le dimissioni dei primi due pazienti COVID in Italia, oltre che un importantissimo traguardo a livello scientifico e medico, hanno assunto per il direttore anche un forte valore personale:

“La mia mente non può che tornare al giorno in cui sono andati via dal nostro istituto, alle lacrime di gioia della signora e alla mia commozione intensa e profonda mentre lei mi diceva tenendomi le mani: ’I love you, I love Spallanzani, I love Italy’. Non dimenticherò mai il loro sincero e affettuoso grazie per averci salvato la vita”.

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