Chi e come controlla il green pass a scuola

Teresa Maddonni

17 Settembre 2021 - 16:56

condividi

Il sistema di controllo veloce del green pass a scuola di insegnanti e personale ATA è da poco operativo. Ecco come funziona e a chi spetta la verifica.

Chi e come controlla il green pass a scuola

Il 1° settembre è scattato l’obbligo di green pass a scuola per tutto il personale scolastico, insegnanti e ATA.

Non solo, il decreto n.122 del 10 settembre ha esteso l’obbligo a chiunque entri negli istituti scolastici.

La normativa sulla certificazione verde non solo stabilisce le sanzioni, ma anche chi e come controlla il green pass a scuola.

A stabilire invece come si effettua il controllo del green pass a scuola più nel dettaglio è stato il Miur stesso che ha lanciato la piattaforma operativa dal 13 settembre che rende le verifiche più veloci facilitando il lavoro di presidi e personale scolastico. Ecco le cose da sapere.

Chi controlla il green pass a scuola

A controllare il green pass a scuola sono i presidi o loro delegati.

I dirigenti scolastici infatti devono controllare lo stato attivo o non attivo del green pass a scuola di insegnanti, personale scolastico, ma anche di chiunque entri negli edifici scolastici.

Il controllo del green pass scuola tuttavia non spetta solo al preside o a un suo delegato e a chiarirlo nel dettaglio è il decreto n. 122 del 10 settembre.

L’obbligo di green pass per l’accesso ai locali scolastici è stato esteso anche a lavoratori esterni che hanno pertanto un altro datore di lavoro (si pensi agli addetti alle mense) il quale avrà anche il compito di controllare il possesso della certificazione verde. Il decreto infatti stabilisce per gli altri soggetti che non siano insegnanti o personale ATA, quanto segue:

“Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni di cui al comma 2, oltre che dai soggetti di cui al primo periodo, deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.”

I controlli del green pass a scuola devono essere effettuati con l’apposita piattaforma operativa dal 13 settembre.

Il mancato possesso del green pass a scuola, a controllo effettuato, per insegnanti e personale ATA equivale ad assenza ingiustificata che dal quinto giorno consecutivo porta alla sospensione. Viene sospeso anche lo stipendio.

In generale per chi vuole entrare a scuola senza green pass, anche lavoratori esterni, è prevista una multa dai 400 ai 1.000 euro.

Come viene controllato il green pass a scuola

A spiegare come viene controllato il green pass a scuola è il Miur che ha inviato una nota, con il manuale d’uso della nuova piattaforma di verifica, a tutte le scuole.

La piattaforma è stata inserita nel sistema informativo del ministero. Il controllo avviene in pochi passaggi. I dirigenti, infatti, entrando nel sistema, in tempo reale e nel rispetto della privacy, possono selezionare il proprio istituto e verificare quali sono i green pass scuola attivi e non attivi dell’apposito elenco.

Ma cosa significa che viene rispettata la privacy dei dipendenti? Che il dirigente scolastico, o un suo delegato, può controllare lo stato attivo e non attivo del green pass scuola, ma non viene resa visibile la motivazione del possesso della certificazione verde quindi se per tampone, vaccino o guarigione da Covid.

Le regole per scuola e università

Gli studenti non avranno l’obbligo di green pass per seguire le lezioni in presenza, ma resta l’obbligo della mascherina al chiuso e del distanziamento. La mascherina può essere tolta al banco solo nelle classi in cui siano tutti vaccinati il che non può accadere per gli under 12 esclusi dalla campagna vaccinale. Vietato entrare negli istituti con una temperatura corporea superiore a 37,5°C.

Diverse le regole per l’università, dove oltre a docenti e personale tecnico-amministrativo hanno l’obbligo di green pass anche gli studenti. I controlli e le verifiche verranno fatti a campione.

Non si applica l’obbligo di green pass a scuola “ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.”

Argomenti

# Scuola

Iscriviti a Money.it