Contributi INPS Commercianti e Artigiani 2015: aliquote, calcolo, pagamento e scadenze

Simone Casavecchia

5 Febbraio 2015 - 14:07

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Aumentano i contributi dovuti da commercianti e artigiani per il 2015, in seguito alla comunicazione dell’INPS che chiarisce le variazioni previste per aliquote contributive.

Con la circolare 26/2015 emanata lo scorso 3 Febbraio l’INPS ha chiarito le variazioni, previste per il 2015, delle aliquote contributive a cui sono soggetti i commercianti e gli artigiani, iscritti alle gestioni autonome. Per effetto del Decreto Salva Italia (D. L. 201/2011) le aliquote contributive per i commercianti e gli artigiani vengono aumentano dell’1,3% e per gli anni successivi dello 0,45% (rispetto alle aliquote vigenti nel 2013) fino al raggiungimento del 24%.

Per il 2015, quindi, le aliquote contributive vengono elevate al 22,74% per i commercianti e al 22,65 % per gli artigiani. Rimangono comunque valide le riduzioni previste per gli over 65 e per gli under 21 e gli importi aggiuntivi dovuti per la maternità. Ecco le maggiori novità.

Minimale di reddito
Il reddito minimo annuo fissato per il 2015, per il calcolo dei contributi IVS, è pari a 15.548,00 euro.
Accanto al reddito minimo annuo sul quale si calcola il minimale contributivo dovuto vengono previste per il 2015, le seguenti aliquote:

Categoria Professionale Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti-coadiutori di età superiore ai 21 anni 22,65 % 22,74 %
coadiuvanti-coadiutori di età non superiore ai 21 anni 19,65 % 19,74 %

I lavoratori con meno di 21 anni possono godere della riduzione contributiva indicata sopra per tutto il mese in cui avviene il compimento del 21° anno di età.
In base alle aliquote indicate sopra, si ottengono i seguenti contributi minimi per il 2015:

Categoria Professionale Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti-coadiutori di età superiore ai 21 anni 3.529,06 (3.521,62 IVS + 7,44 maternità) 3.543,05 (3.535,61 IVS + 7,44 maternità)
coadiuvanti-coadiutori di età non superiore ai 21 anni 3.062,62 (3.055,18 IVS + 7,44 maternità) 3.076,61 (3.069,17 IVS + 7,44 maternità)

Se il calcolo viene svolto su base mensile, nel caso di periodi inferiori all’anno solare, si ottengono, invece, le seguenti somme:

Categoria Professionale Artigiani Commercianti
titolari di qualunque età e coadiuvanti-coadiutori di età superiore ai 21 anni 294,09 (293,47 IVS + 0,62 maternità) 295,25 (294,63 IVS +0,62 maternità)
coadiuvanti-coadiutori di età non superiore ai 21 anni 255,22 (254,60 IVS + 0,62 maternità) 256,38 (255,76 IVS + 0,62 maternità)

Reddito eccedente il minimale
Per tutti i redditi d’impresa prodotti nel 2014, che eccedono la quota il minimale di reddito di 15.548,00 euro, indicato sopra e che non superano il limite della prima fascia di retribuzione, fissato per il 2015 a 46.123,00 euro, sono previste le seguenti aliquote, con aumento dell’1% dell’aliquota prevista per i redditi che superano i 46123,00 euro annui:

Categoria Professionale Artigiani fino a 46.123,00 euro Artigiani oltre i 46.123,00 euro Commercianti fino a 46.123,00 euro Commercianti oltre i 46.123,00 euro
titolari di qualunque età e coadiuvanti-coadiutori di età superiore ai 21 anni 22,65 % 23,65 % 22,74 % 23,74 %
coadiuvanti-coadiutori di età non superiore ai 21 anni 19,65 % 20,65 % 19,74 % 20,74 %

Massimale imponibile
Per il 2015 viene previsto un reddito massimo imponibile (a livello individuale e non di impresa) entro il quale sono dovuti i contributi IVS pari a 76.872,00. Per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti dal Gennaio 1996 alla gestione autonoma, il massimale annuo, per il 2015, è pari a 100.324,00 euro.

Modalità di calcolo
I contributi IVS dovuti da commercianti e artigiani sono calcolati sulla totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF (e non soltanto su quello derivante dall’attività che dà titolo all’iscrizione nella gestione di appartenenza).
Icontributi dovuti sono anche rapportati ai redditi d’impresa prodotti nel 2015, da denunciare al fisco nel 2016, per questo, qualora la somma dei contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati alle scadenze previste sia inferiore a quanto dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa realizzati nel 2015, è dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.

Modalità di pagamento e scadenze
I contributi devono essere versati con il modello F24, in base alle seguenti scadenze:
18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2015 e 16 febbraio 2016, per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito;
entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2014, primo acconto 2015 e secondo acconto 2015.

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