Congedo straordinario, quale legge prevede la dimora temporanea?

Lorenzo Rubini

4 Dicembre 2020 - 12:39

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Per soddisfare il requisito della convivenza con il disabile è previsto che possa essere usata anche la dimora temporanea. C’è una legge che lo stabilisce?

Congedo straordinario, quale legge prevede la dimora temporanea?

Il congedo straordinario retribuito richiede, per poterne fruire, la convivenza con il disabile (non richiesta solo ai genitori che assistono un figlio disabile). Per soddisfare questo requisito, nella maggior parte dei casi si ricorre al cambio di residenza ma, ai fini fiscali, questo, non sempre è conveniente.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Il mio quesito è il seguente. Mio fratelli vorrebbe usufruire del congedo straordinario per seguire la madre invalida, abitando in un altro comune di residenza sempre della stessa in provincia può chiedere la dimora temporanea? Dato che la mamma abita in un appartamento popolare è possibile in caso di dichiarazione dei redditi non inserire i redditi percepiti da mio fratello nel nucleo familiare della mamma, dato che le aumenterebbe l’affitto di casa? C’è una legge specifica su questo? Se sì quale? Grazie per l’attenzione.”

Congedo straordinario e dimora temporanea

Il requisito della convivenza si intende soddisfatto quando risulta sia la convivenza che la residenza anagrafica.

Ma il requisito della convivenza può essere soddisfatto anche con l’iscrizione nell’elenco della popolazione temporanea del comune che di fatto concede la dimora temporanea.

A ribadire questo concetto c’è la circolare INPS numero 32 del 6 marzo 2012 sottolineato anche dalla circolare numero 159 del 15 novembre 2013 nella quale viene specificato quanto segue: “il requisito della “convivenza” sarà accertato d’ufficio previa indicazione da parte dell’interessato degli elementi indispensabili per il reperimento dei dati inerenti la residenza anagrafica, ovvero l’eventuale dimora temporanea …, ove diversa dalla dimora abituale (residenza) del dipendente o del disabile.”.

Suo fratello, quindi, manterrebbe la residenza presso la sua abitazione spostando solo la dimora presso l’abitazione di sua madre e questo, ai fini fiscali non comporta che debba essere inserito nella dichiarazione dei redditi di sua madre.

Un figlio maggiorenne, non a carico dei genitori (chiedendo il congedo straordinario suppongo che suo fratello sia un lavoratore dipendente), è tenuto alla presentazione della propria dichiarazione dei redditi.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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