Congedo straordinario legge 104: ordine familiare e coabitazione

Il congedo straordinario retribuito segue un preciso ordine di priorità familiare ma richiede anche la coabitazione con il familiare disabile da assistere, nella maggior parte dei casi.

Congedo straordinario legge 104: ordine familiare e coabitazione

Il congedo straordinario retribuito, regolato dalla legge 151 del 2001, permette al lavoratore dipendente di prendersi cura per un massimo di 24 mesi di un familiare disabile ricevendo un’indennità pari all’ultimo stipendio calcolato sugli elementi base della retribuzione.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Congedo straordinario per assistere una sorella disabile in un altra regione e possibile? Senza fare cambio di residenza ma solo domiciliare? Ed è retribuito?”

Congedo straordinario in altra Regione

Il congedo straordinario retribuito può essere richiesto per assistere un familiare con grave disabilità in base alla legge 104. Il diritto alla fruizione del congedo viene concesso in base all’ordine di priorità familiare e per assistere una sorella è necessario che quest’ultima non abbia un coniuge convivente, che non abbia figli conviventi e genitori che possano assisterla.

Solo nel caso, quindi, che sua sorella non abbia altri familiari conviventi può richiedere lei il congedo straordinario per prestarle cura e assistenza.

Poco conta che si trovi in altra Regione. Per quel che riguarda, invece, l’eventuale obbligo a cambiare residenza può ovviare al problema chiedendo l’iscrizione al registro della popolazione temporanea del Comune in cui vive sua sorella, per ottenere la dimora temporanea che, pur andando a soddisfare il requisito della coabitazione con il disabile, non richiede il cambio della residenza.

Per rispondere, infine, alla sua ultima domanda, l’intero periodo di congedo prevede una indennità mensile calcolata sugli elementi base dell’ultimo stipendio percepito con un limite di importo complessivo annuo (comprensivo di contribuzione figurativa) di 48.495,36 euro. Questo significa che per chi percepisce retribuzione annua superiore a questa cifra, sarà erogato il limite massimo.

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