Congedo straordinario legge 104: come funziona il diritto al genitore?

Il congedo straordinario retribuito viene riconosciuto in base ad un preciso e vincolante ordine di priorità familiare.

Congedo straordinario legge 104: come funziona il diritto al genitore?

L’ordine di priorità familiare, vincolante per il riconoscimento del congedo straordinario retribuito, non scala se non per mancanza, decesso o patologia invalidante dell’avente diritto. Vediamo cosa accade se il disabile ha genitori ancora in vita.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buonasera, mio fratello, malato oncologico risiede con me. Gli è stata riconosciuta invalidità 100% e 104. Ho presentato richiesta di congedo straordinario, è stata respinta perché in vita mia mamma di 80 anni che convive con un figlio disabile al 75% con patologia psichiatrica. Posso fare ricorso? Come può’ mia mamma accudire due figli con queste patologie gravi? All’età di 80 anni? Grazie da una lettrice disperata”.

Congedo straordinario per assistenza invalidi

Il congedo straordinario, come accennato sopra, viene concesso in base ad un vincolante ordine di priorità familiare che vede come beneficiari del diritto:

  • Coniuge convivente o parte dell’unione civile(sempre convivente)
  • Genitori, anche adottivi
  • Uno dei figli conviventi
  • Uno dei fratelli o le sorelle conviventi
  • Un parente o affine entro il terzo grado convivente con la persona disabile
  • Un figlio, non convivente al momento della presentazione della domanda, che deve però, risultare convivente al momento dell’inizio della fruizione del congedo.

In mancanza del coniuge convivente, quindi, il primo avente diritto alla fruizione del congedo straordinario è il genitore anche se non convivente.

Essendo sua mamma, quindi, ancora in vita e non affetta da patologie invalidanti il diritto alla fruizione del congedo straordinario anche se non convivente con il figlio.

Purtroppo, per aver diritto lei alla fruizione del congedo per suo fratello che convive con lei deve dimostra che sua madre si prende cura già di un altro figlio con invalidità ma non credo sia semplicissimi visto che non specifica se lo stesso è titolare o meno di legge 104.

Purtroppo la normativa che regola il congedo straordinario non si basa sulla logica e non tiene neanche conto dell’età avanzata che potrebbe avere un possibile avente diritto alla fruizione dello stesso.

Se vuole, in ogni caso, presentare un ricorso all’INPS per la mancata accettazione della domanda le consiglio di produrre la documentazione necessario che supporti la tesi che sua mamma già accudisce un altro figlio invalido facendo, di conseguenza, scalare a lei, sorella convivente il diritto al congedo stesso.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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