Congedo straordinario disabili: l’invalido lo può chiedere ma non retribuito

Lorenzo Rubini

27 Novembre 2020 - 13:40

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Il congedo straordinario retribuito può essere richiesto anche dal lavoratore invalido, ma non quello retribuito.

Congedo straordinario disabili: l'invalido lo può chiedere ma non retribuito

Il congedo straordinario retribuito è regolato dalla legge 151 del 2001, ovvero dal «Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53». Questa legge disciplina i riposi ed i permessi per lavoratori e lavoratrici in ambito della genitorialità. Nata per supportare i genitori anche nel caso di assistenza di figli invalidi, col il tempo alcuni benefici connessi a questa legge, come il congedo straordinario retribuito per l’assistenza dei disabili, sono stati estesi anche ad altri familiari.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno Ragazzi, ma quante ne sapete? Io sono invalido100% benché lavoro (4ore Giornaliere) posso chiedere il Congedo Straordinario per me stesso di 2 anni in caso ne avessi bisogno? Devo chiedere qualche permesso a qualcuno?a chi? buon lavoro e Grazie ”

Congedo straordinario retribuito per se stesso

Il congedo straordinario retribuito previsto dalla legge 151 del 2001 spetta soltanto ai familiari che assistono e si prendono cura di un disabile con handicap grave ai sensi delle legge 104/1992.

Al disabile che ne abbia bisogno per se stesso, invece, ne spetta uno, simile, ma non retribuito anche se permette allo stesso modo la conservazione del posto di lavoro e della mansione svolta. I periodi non coperti da contribuzione durante il congedo, possono poi essere riscattati dal lavoratore.

La durata del congedo straordinario per gravi motivi personali ha sempre un limite massimo di 2 anni nella vita lavorativa e può essere richiesto per gravi motivi familiari che devono riguardare:

  • uno dei seguenti familiari (coniuge, figli, genitori, fratelli o sorelle, generi, nuore, suocere)
  • per situazioni che comportano un impegno particolare del dipendente nella cura dei familiari
  • per situazioni di grave disagio personale del dipendente stesso.

La domanda di questo congedo, non essendo lo stesso retribuita, va presentata esclusivamente al datore di lavoro che entro 10 giorni dalla presentazione deve dare una risposta al dipendente. In caso di diniego lo stesso deve essere motivato.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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