Condominio, quali sono le ore di silenzio e cosa rischia chi non le rispetta?

Isabella Policarpio

24/05/2021

03/06/2021 - 09:28

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Ore del silenzio in condominio: ecco quali sono e quando si può fare rumore (per lavori in casa e non solo). Chi non rispetta questi orari rischia una sanzione di oltre 500 euro.

Condominio, quali sono le ore di silenzio e cosa rischia chi non le rispetta?

Quali sono le ore di silenzio in condominio e cosa succede a chi non le rispetta? Tra le regole condominiali c’è anche il divieto di fare rumori eccessivi nelle fasce orarie in cui generalmente si dorme o ci si riposa.

Queste sono indicate dai singoli regolamenti condominiali ma sono uniformi in tutta Italia.

Chi, negli orari del silenzio in condomino, ascolta musica ad alto volume o utilizza trapani o altri strumenti rumorosi, rischia un ammonimento dell’amministratore di condominio e, nei casi peggiori, la condanna in tribunale.

Quali sono gli orari del silenzio?

Le “ore di silenzio” sono quelle comprese nella fascia oraria in cui, generalmente, ci si riposa. Non sono determinate alla legge ma dai singoli regolamenti condominiali.

Di norma gli orari in cui è bisogna fare attenzione a non produrre rumori sono:

  • prima delle 8:00 del mattino
  • tra le 13:00 e le 15:00
  • dopo le 21:00

Mentre nella fascia oraria dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 21:00 si ha una maggiore tollerabilità; si potranno fare lavori domestici (ad esempio mettere in funzione la lavatrice o la lavastoviglie), riparazioni in casa o esercitazioni con gli strumenti musicali.

In che orari si possono fare lavori in casa?

I lavori in casa - ad esempio ristrutturazioni, riparazione o montaggio/smontaggio mobili - possono essere molto rumorosi e per questo si possono fare nelle fasce orarie non comprese in quelle in cui si deve mantenere il silenzio (prima delle 8.00 e dopo le 21:00).

Quindi via libera ai lavori in casa tra le 8:00 e le 13:00 e tra le 15:00 e le 21:00.

In ogni caso, prima di iniziare i lavori, è buona norma controllare il regolamento condominiale e verificare l’esistenza di ulteriori divieti o regole da rispettare.

Quando si può fare rumore la domenica?

Per la domenica e il sabato gli orari del silenzio sono gli stessi: sono vietati i rumori eccessivi (oltre la normale tollerabilità) prima delle 8:00, dalle 13:00 alle 15:00 e dopo le 21:00.

Cosa fare se un condomino fa rumore?

Vivere in condominio non è semplice e, molto spesso, si ha a che fare con vicini di casa maleducati che non rispettano gli orari del silenzio indicati nel regolamento condominiale.

La prima cosa da fare se un vicino è eccessivamente rumoroso è provare le vie bonarie e recapitare una lettera di diffida con la quale si invita alla cessazione del o dei comportamenti in questione (ascoltare la musica ad alto volume, camminare con i tacchi e così via).

Se le vie bonarie non funzionano può essere necessario passare alle “maniere forti”: innanzitutto occorre sentire il parere degli altri condomini, e quindi chiedere all’amministratore di condominio di indire un’assemblea. Qui si valuterà se il rumore causato dai lavori di ristrutturazione disturbi anche gli altri.

Infatti - secondo la sentenza 25424 del 2016 della Corte di Cassazione - si può ricorrere alle vie legali soltanto se il rumore superi la soglia della “normale tollerabilità”. In altre parole, deve trattarsi di un rumore effettivamente fastidioso, non tollerabile e percepito da più condomini.

La valutazione circa la soglia della “normale tollerabilità” viene fatta dal giudice mediante periti che si avvalgono di specifici apparecchi.

Chi infrange il regolamento condominiale sulle fasce orario di silenzio commette il reato di “ Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”, previsto dall’articolo 659 del Codice penale, che recita:

“Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, è punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 309 euro”.

La sanzione amministrativa può aumentare a 516 euro se i rumori sono provocati da chi esercita per professione un mestiere rumoroso contro le norme dell’ordinamento.

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