Concorso scuola: ecco come potrebbe cambiare

Teresa Maddonni

14 Gennaio 2021 - 17:07

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Concorso scuola: un sistema di reclutamento del personale scolastico che sia meritocratico, anche per i dirigenti. Dal Recovery Plan all’Atto di indirizzo del Miur. Ecco come potrebbe cambiare.

Concorso scuola: ecco come potrebbe cambiare

Concorso scuola: la modalità di reclutamento del personale scolastico potrebbe cambiare con una prossima riforma.

A prevederlo sono gli obiettivi, relativi a successive riforme, contenuti nel Recovery Plan approvato dal Consiglio dei Ministri. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) infatti contiene una missione per Istruzione e ricerca e in particolare si prefigge anche degli obiettivi in merito alla formazione del personale della scuola, tra cui gli insegnanti, attraverso riforme da attuare, come quella del reclutamento attraverso il concorso scuola. Ricordiamo che dei 222 miliardi circa del Recovery 28 sono per la scuola.

Il concorso scuola, il reclutamento degli insegnanti, trova spazio, sebbene in maniera sintetica, tra gli obiettivi di riforma e lo stesso Piano va a delineare come potrebbe cambiare nel prossimo futuro con un anno di prova e l’abilitazione solo alla fine del percorso.

Anche la ministra Azzolina d’altronde è tornata a parlare del concorso scuola e ha firmato anche l’atto d’indirizzo con le politiche e gli obiettivi per il 2021.

Concorso scuola: ecco come potrebbe cambiare

Nel Pnrr trova spazio il concorso scuola e tra gli obiettivi di riforma viene definito anche come potrebbe cambiare. Spazio infatti viene dato al sistema di reclutamento degli insegnanti. In particolare nel Recovery Plan alla scuola è dedicata la missione 4 Istruzione e ricerca ponendosi differenti obiettivi che vanno dalla formazione, all’orientamento universitario, al diritto allo studio fino alla riduzione del gap territoriale e la lotta alla dispersione scolastica.

Per realizzare gli obiettivi che si prefigge il Pnrr, che sono molteplici, sono previste tre linee d’azione con investimenti e riforme. Tra queste riforme figura anche il concorso scuola. In particolare il concorso scuola potrebbe cambiare, sebbene quanto riportato dal Pnrr è assai sintetico, prevedendo che venga integrato quanto a oggi disposto con forme innovative.

La modalità innovativa, si legge nel Pnrr, prevederebbe “l’anno di formazione e di prova, superata la quale si intende effettivamente vinto il concorso per docente. Tale percorso consente di selezionare i nuovi docenti non solo in base al livello di conoscenza, ma anche in riferimento alle metodologie didattiche acquisite e alle capacità di relazionarsi con la comunità educante.”

Nell’atto di indirizzo politico istituzionale per l’anno 2021 firmato dalla ministra Azzolina d’altronde si punta proprio sul concorso scuola, ovvero sul reclutamento del personale scolastico e in particolare concentrando l’attenzione sulla formazione di coloro che prendono servizio. Si legge nel testo che:

“si procederà alla riconfigurazione dell’attuale modello di reclutamento, formazione in servizio e valutazione dei dirigenti scolastici, in base all’esperienza condotta sui territori e alle esigenze di alta e sempre più complessa professionalità che la scuola esige dal punto di vista non solo giuridico-amministrativo, entro cui definire con maggiore chiarezza i profili di responsabilità in merito anche alla sicurezza degli edifici scolastici, ma anche organizzativo e della visione educativa.”

E ancora si specifica che l’obiettivo principale è quello di garantire il corretto turn over e “ridurre il precariato, mediante l’introduzione di un sistema di reclutamento meritocratico, ordinario, che sia capace anche di individuare momenti di inserimento e formazione iniziale coerenti e mirati".

Concorso scuola docenti: prove straordinario

In merito al concorso scuola straordinario per i docenti le cui prove sono sospese, come per gli altri concorsi pubblici, Azzolina, intervenuta qualche giorno fa su Radio 1, ha dichiarato:

“Il concorso straordinario riprenderà, il 75% delle prove è stato svolto, i commissari potranno iniziare a correggere le prove già svolte, al più presto termineremo le prove di quel concorso, mancano 4 giorni per finire. Poi partirà il concorso ordinario.”

A proposito del concorso straordinario ricordiamo che dall’8 gennaio è attiva la piattaforma per la valutazione delle prove scritte. Intanto per quanto concerne i due concorsi scuola ordinari, infanzia e primaria, e quello per la secondaria di primo e secondo grado, ancora non è chiaro né prevedibile un calendario delle prove, neanche delle eventuali preselettive. Tocca ancora attendere.

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