Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

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1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 22 ottobre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 22 ottobre a 353,30 euro, in sostanziale parità (-0,03%), dopo un'escursione tra 347,50 e 356,40 e una chiusura a metà range. Il quadro tecnico resta laterale: il prezzo sta sopra le medie a 20 e 200 sedute ma ancora sotto quella a 50. Nell'ultima settimana il titolo ha guadagnato +0,14%, mentre il FTSE MIB ha perso -1,88%.

La seduta del 22 ottobre 2026

Il titolo ha aperto a 353,30, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 353,40), e ha chiuso senza una direzione netta. Il massimo a 356,40 è stato respinto e il minimo a 347,50 è stato recuperato. I volumi, pari a 263.465 azioni, sono rimasti sotto la media a 20 sedute di 306.864, segno di scarsa convinzione. Sul confronto settimanale Ferrari ha tenuto meglio dell'indice di Piazza Affari. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 348,40, seguito da 343,50. La prima resistenza si colloca a 357,30, poi a 361,30. La volatilità giornaliera media a 20 sedute è all'1,08%.

Trend e lungo periodo

Sul medio periodo il prezzo oscilla attorno alla media a 50 sedute (354,60), mentre la media a 100 sedute è a 341,21 e quella a 200 a 318,64. La regressione a 60 sedute è piatta (-0,03% al giorno, R² 0,07) e l'ADX a 15,2 conferma un trend debole o laterale. Il MACD a 0,397 è sopra la linea del segnale, l'RSI a 52,0 è neutrale e lo stocastico, con %K a 69,5 sotto %D a 75,1, mostra un momentum in raffreddamento. Le bande di Bollinger sono molto strette (359,02 superiore, 339,53 inferiore): una compressione della volatilità precede spesso movimenti più ampi, di direzione non nota. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è vicino al minimo e la stagionalità di ottobre è positiva (+2,38%, in 6 anni su 8): sono tendenze statistiche, non previsioni. Il beta è 0,74. Il massimo a 52 settimane è a 377,50, il minimo a 269,00.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %-1,06%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura350,3
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2361,30
Resistenza 1357,30
Prezzo di chiusura353,30
Supporto 1348,40
Supporto 2343,50
RSI (14)52,0
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,08%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+0,14% / -1,88%
Media mobile 50 sedute354,60
Media mobile 200 sedute318,64
MACD / segnale0,397 / -0,503
ADX (14)15,2
Bande di Bollinger (20, 2)339,53 - 359,02
Ciclo dominante120 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 22 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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