Come spiare Facebook

Una guida completa per spiare Facebook e scoprire se il tuo partner ti tradisce con un’altra persona.

Come spiare Facebook

L’avvento dei social network ha influenzato la vita di moltissime coppie italiane, sposate e non. Esistono casi in cui il partner trascorre numerose ore sui social, mostrandosi scostante di fronte a un eventuale richiamo della dolce metà. Una delle domande più ricorrenti tra gli utenti della rete è se c’è un modo per spiare Facebook senza che lui o lei se ne accorga, al fine di scoprire se si è stati traditi o meno.

Lo diciamo subito, a scanso di equivoci: spiare un profilo Facebook è un reato se si usano software a pagamento all’insaputa della vittima, ma anche se la password è stata fornita spontaneamente. Sulla carta, il proprio partner dovrebbe dare il suo consenso per permettere all’altra persona di controllare messaggi privati, chat e, più in generale, l’attività sul social più popolare presente nella rete Internet. Quasi nessuno, però, conoscendo la volontà esplicita del marito o della moglie, accetterebbe di essere spiato. Da qui nasce l’esigenza di scoprire se esistano o meno dei programmi tramite i quali è possibile controllare lui o lei in segreto.

Dopo aver visto come spiare un account Instagram e come spiare un profilo WhatsApp, in questa sede ci concentreremo su come spiare Facebook senza correre il rischio di essere scoperti, citando siti e software che consentono di svolgere tale compito in maniera efficace. Nella seconda parte forniremo utili consigli su come non farsi spiare su Facebook.

Importante: la guida non ha lo scopo di incentivare una pratica illegale, ma è da intendersi a puro scopo informativo. Se si ha il dubbio circa un possibile tradimento, consigliamo di affrontare il problema direttamente con il partner.

Come spiare Facebook con ID

In rete si trovano numerosi tutorial che promettono di rilevare come spiare Facebook gratis, salvo poi illustrare il funzionamento di programmi a pagamento e che spesso rimediano recensioni negative da parte di chi le usa spendendo denaro inutilmente. Affronteremo comunque questo argomento più avanti, quando spiegheremo perché la maggior parte delle applicazioni più famose non sono la soluzione migliore per raggiungere il nostro obiettivo.

Il modo più semplice ed efficace, invece, è imparare a spiare Facebook con ID, cioè estrapolando la sequenza numerica univoca associata a ciascun profilo conoscendo semplicemente l’URL, l’indirizzo Internet dell’account che si intende monitorare.

Tale metodo sta alla base del funzionamento di StalkScan (o StalkFace), due siti Internet divenuti famosi in Italia dopo un servizio trasmesso a Le Iene su Italia 1. Grazie a StalkScan è possibile spiare un profilo Facebook senza essere amici, conoscendo unicamente il suo ID. Si può risalire ai commenti, ai like, alle iscrizioni ai gruppi, ai posti visitati di recente e alle foto dove la vittima è stata “taggata”, il tutto all’insaputa dell’altra persona.

Prima di tutto bisogna collegarsi al sito di StalkScan, quindi si inserisce l’URL del profilo Facebook che si vuole spiare nel campo vuoto sotto la voce “Enter the link of the profile you want to check” e si clicca sulla lente d’ingrandimento.

Dopo pochi secondi comparirà accanto alla voce Profile loaded la sequenza numerica che rappresenta l’ID univoco del profilo che si vuole controllare. A questo punto si è pronti a effettuare un controllo approfondito sull’account selezionato.

Se, ad esempio, si ha l’esigenza di scoprire i commenti nelle foto, è sufficiente cliccare sull’opzione Pictures sotto la scheda Comments. Per risalire, invece, alle foto e ai post a cui la persona ha messo mi piace basta cliccare rispettivamente sulle voci Pictures e Post nella sezione Liked. Volendo, si può risalire a tutti i gruppi a cui il profilo risulta attualmente iscritto, tramite un clic sulla voce Groups nella sezione Profile.

Tramite un apposito filtro, è inoltre possibile selezionare un periodo di tempo limitato o esteso entro cui effettuare il monitoraggio delle azioni compiute dall’ignara vittima. Di default, il sito StalkScan è settato per mostrare l’intera attività (Everything). Se, invece, si desidera limitare la ricerca all’ultima settimana o all’ultimo mese, è necessario cliccare sul menu a tendina accanto alla voce Everything e selezionare le opzioni This week (Questa settimana) o This month (Questo mese).

Oltre che dal computer, attraverso questo metodo si può anche spiare Facebook dal cellulare: è sufficiente ripetere gli stessi passaggi visti qui sopra usando il browser Internet del proprio dispositivo, sia smartphone Android che iPhone. L’unica differenza consiste nel copiare e incollare l’URL del profilo Facebook nel campo vuoto iniziale e fare tap sul pulsante Stalk.

Spiare Facebook con Mirkojax

Grazie alla presenza di un tool analogo a StalkScan, si ha l’opportunità di spiare Facebook con Mirkojax, un sito che ha realizzato uno strumento interamente in italiano per quelle persone che hanno difficoltà a usare una piattaforma in lingua inglese.

Il funzionamento è molto simile rispetto a quello visto per StalkScan, poiché si basa sempre sull’ID del profilo Facebook che si vuole controllare. Dopo averlo ottenuto tramite questo link, occorre copiare l’ID nel campo vuoto accanto al comando Copia e Incolla.

A questo punto è sufficiente fare clic sul pulsante Spia accanto alla voce desiderata. Tra le opzioni messe a disposizione dal tool si annoverano: “Foto piaciute dalle persone”, “Commenti nelle foto”, “Video piaciuti”, “Commenti nei video”, “Foto dove l’utente è taggato”.

Importante: l’utilizzo di StalkScan non è configurabile come reato, dal momento che tutte le informazioni estrapolate dal sito in questione sono in realtà rese pubbliche dall’utente stesso. StalkScan è uno strumento che aiuta a trovare nell’immediatezza tutta una serie di dati utili nel capire le azioni social effettuate dalla vittima in un determinato periodo di tempo.

Spiare Facebook con programmi a pagamento

I programmi a pagamento per spiare Facebook sono indicati spesso e volentieri come una soluzione definitiva, tramite cui è possibile venire a conoscenza delle chat e dei messaggi scambiati dal profilo che si vuole controllare. In parte questo è vero, perché soltanto i software e le applicazioni a pagamento permettono di avere quanti più dettagli possibili sull’utilizzo dei social.

Occorre, però, fare una precisazione importante: qualunque programma a pagamento richiede il root (smartphone Android) o il jailbreak (iPhone) del telefono della persona che si intende spiare. Non sempre questo dettaglio viene esplicitato al momento della sottoscrizione dell’abbonamento annuale, bisogna dunque verificare che il telefono sia stato modificato prima di procedere con l’eventuale acquisto dell’applicazione.

Una riflessione: quante persone effettuano il root del proprio smartphone o il jailbreak del loro iPhone? Di solito sono operazioni compiute dai ragazzi più giovani e, più in generale, dai cosiddetti “smanettoni”, cioè gli utenti che sono sempre alla ricerca di nuove soluzioni per personalizzare il proprio telefono anche al costo di invalidare la garanzia.

Richiedere i permessi di root ed eseguire il jailbreak su iPhone non è alla portata di tutti. Inoltre, qualora il telefono non sia modificato, bisognerebbe tenere in conto anche 30-60 minuti per eseguire il root: salvo casi eccezionali, quasi mai una persona lascia incustodito il telefono per mezz’ora o un’ora. Per non parlare del jailbreak, una pratica resa sempre più difficile da Apple anno dopo anno.

Dopo una lunga ma doverosa promessa ci chiediamo: conviene acquistare costosi software (illegali) per spiare Facebook, sapendo di compiere un reato, quando nove volte su dieci sono inutilizzabili perché il telefono della vittima non è modificato? Se alla domanda in oggetto si risponde in maniera affermativa, ecco un breve elenco di programmi che permettono di raggiungere l’obiettivo:

  • mSpy: 14,16 € al mese (richiesti root e jailbreak)
  • iKeyMonitor: 9,99 $ una tantum (richiesti root e jailbreak)
  • Qustodio: 2,50 € al mese (l’applicazione è visibile sul telefono, quindi la vittima può accorgersene)

Come non farsi spiare su Facebook

Nel calcio esiste un detto per cui “la miglior difesa è l’attacco”. Nel nostro caso, per non farsi spiare su Facebook è fondamentale mettere in pratica regole di buon senso. Prima di tutto bisogna prestare attenzione a non lasciare il telefono incustodito, così da evitare che una persona estranea o il proprio partner possa avere accesso al dispositivo in maniera indisturbata.

È importante poi avere una password sicura, non solo dell’account Facebook ma anche del telefono stesso. A tal riguardo, consigliamo l’utilizzo dell’impronta digitale o del riconoscimento facciale tramite Face ID (iPhone) oppure di un PIN per impedire lo sblocco automatico dello schermo senza alcuna protezione. Suggeriamo, inoltre, di non rilevare a nessuno la parola di accesso e di variare quest’ultima ogni mese.

Infine, per evitare di essere spiati tramite il sito StalkScan occorre mantenere il livello di privacy settato su “Solo io”. Se lo reputiamo necessario, clicchiamo sul tasto freccia giù dalla home page, selezioniamo la scheda Impostazioni e facciamo clic sull’opzione Privacy nel menu di sinistra.

Nella nuova schermata che si apre clicchiamo sull’opzione Modifica accanto alla voce Le tue attività, selezioniamo il menu a tendina accanto al tasto Pubblica, facciamo clic sulla voce Altro e scegliamo l’impostazione Solo io. Il sistema memorizzerà in automatico la modifica.

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