Come leggere l’estratto conto contributivo: note 4 e 5

Anche se l’estratto conto contributivo INPS dovrebbe essere di facile interpretazione non sempre le note apposte dall’istituto vengono comprese.

Come leggere l'estratto conto contributivo: note 4 e 5

L’estratto conto contributivo serve al lavoratore per essere aggiornato non solo sulla sua storia lavorativa ma anche su tutti i contributi versati. L’estratto conto permette di verificare anche l’eventuale presenza di tutti i contributi versati sia dal proprio datore di lavoro che in autonomia. L’estratto conto contributivo è consultabile anche online sul sito dell’INPS nella sezione “Fascicolo previdenziale”. Non sempre, però, le note poste a fianco dei periodi contributivi sono di facile interpretazione.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Gentile Money.it
ho letto la mail di un lettore a riguardo le note sull’estratto conto contributivo,e anche io ho questo problema,ed esattamente le note 4 e 5, cosa devo fare? Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.”

Estratto conto contributivo, come si legge?

Le note che si trovavano nell’ultima colonna dell’estratto conto contributivo servono ad indicare alcune anomalie come:
Le note presenti nell’estratto conto contributivo sono essenzialmente 4:

  • La nota 2: contribuzione da verificare
  • La nota 3: settimane non utili per il diritto alla pensione di anzianità’
  • La nota 4: contributi ridotti al numero massimo che può’ essere riconosciuto nel periodo
  • La nota 5: numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non e’ sufficiente per riconoscere l’intero periodo.

Nello specifico vediamo cosa indicano le note 4 e 5 indicate dal nostro lettore.

Con la nota 4 l’INPS avvisa il lavoratore che per quello specifico periodo sono stati registrati più contributi rispetto a quelli previsti per la capienza massima e che, quindi, è stata applicata una riduzione. Ad esempio se nel 2019 un lavoratore ha versato contributi per 57 settimane, è stata apportata una riduzione alle 52 settimane, ovvero il periodo massimo per la copertura di un anno di contributi.

Con la nota 5, invece, l’INPS segnala che la retribuzione del lavoratore non è stata sufficiente per coprire l’intero periodo contributivo. Per quel periodo, quindi, sono accreditate soltanto le settimane che la retribuzione ha permesso di accreditare (e, quindi, i contributi accreditati per quell’anno saranno inferiori alle 52 settimane anche se il lavoratore, per esempio, ha lavorato tutto l’anno perchè la retribuzione ricevuta non ha raggiunto il minimale per la copertura dell’intero periodo).

In questi casi il lavoratore non deve fare nulla poiché l’INPS segnala solo quello che rileva.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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