Denuncia per atti vandalici, quale procedura seguire?

Come si denuncia un atto vandalico, a chi rivolgersi e quali sono le conseguenze? Qui una guida pratica su come denunciare ed ottenere il risarcimento danni.

Denuncia per atti vandalici, quale procedura seguire?

Come si fa una denuncia per atti vandalici? Dove bisogna recarsi e quali prove occorrono?

Per denunciare un atto vandalico occorre recarsi presso uno degli Uffici delle Forze dell’Ordine sparsi sul territorio, come le Questure e l’Arma dei Carabinieri, e descrivere il fatto, in modo da dare impulso alle indagini investigative.

Per dare maggior valore alla propria denuncia, quando è possibile, è sempre consigliabile munirsi di prove che possano dimostrare i danni subiti, in modo da confermare la tesi e aiutare le Forze dell’Ordine ad individuare il o i colpevoli. A tal fine potranno essere allegate alla denuncia fotografie, video e anche testimonianze.

Se dalle indagini emergeranno i colpevoli, si darà impulso all’iter processuale dove sarà possibile chiedere il risarcimento dei danni. Anche l’assicurazione ha un ruolo fondamentale. Ecco la procedura da seguire, passo dopo passo.

Denuncia per atti vandalici: la procedura da seguire

In un primo momento davanti alla propria auto distrutta o danneggiata è possibile che si rimanga bloccati o arrabbiati e ci si faccia prendere dallo sconforto, ma è necessario trovare la calma e seguire alcuni passaggi fondamentali al buon esito della procedura di denuncia.

La prassi da seguire è la seguente:

  • Fotografare la vetture da tutte le angolazioni possibili: ciò permetterà di rilevare il danno subito dettagliatamente per avere una testimonianza precisa dell’accaduto;
  • Fotografare insieme targa e veicolo: questo per rendere riconoscibile il veicolo che ha subito il danno ed evitare contestazioni di sorta.
  • Denunciare - di solito contro ignoti - l’accaduto ai carabinieri o alla polizia: è importante fornire tutti i dettagli sull’atto vandalico tra cui il luogo, l’ora presunta, i danni subiti ed il maggior numero di informazioni sul veicolo. Per maggiori informazioni si come sporgere una denuncia si rimanda alla guida dedicata.
  • Contattare la compagnia assicurativa ed inviare la denuncia atti vandalici fatta alle autorità e tutte le fotografie: questo passaggio sarà utile solo nel caso in cui la propria polizza copra anche i danni causati da atti vandalici.

Queste operazioni sono necessarie a dare valore alla propria denuncia e a confermare la concreta esistenza dei danni subiti.

Atti vandalici: la verifica dei danni subiti

Una volta che si è sporta la denuncia e si è inviato tutto il materiale alla propria compagnia assicurativa è necessario fissare un appuntamento con il perito assicurativo che controllerà e certificherà i danni subiti dal mezzo: questo passaggio è obbligatorio per avere un risarcimento dei danni subiti per atti vandalici in quanto le compagnie assicurative attuano questo passaggio per evitare di subire truffe.

Al termine del controllo del perito quindi l’assicurazione stabilirà l’ammontare dei danni subiti e le parti in causa potranno così trovare un accordo su cui basare il risarcimento che seguirà le riparazioni.

Riparazioni

Dopo aver concordato il risarcimento dovuto e aver espletato tutti i passaggi necessari si può finalmente portare l’auto, la moto o il veicolo in questione a far riparare dal professionista necessario a seconda dei danni subiti: carrozziere, meccanico, gommista.

Nel caso in cui al momento della stipula dell’assicurazione non si fosse inserita la copertura per atti vandalici bisognerà pagare di tasca propria i danni subiti senza possibilità di rimborso.

In caso contrario la compagnia è tenuta ad aiutare il suo cliente nel corso della procedura suddetta e di corrispondere il rimborso pattuito che in alcuni casi può essere consegnato direttamente al professionista che ha riparato il mezzo evitando sprechi di denaro.

Danno aggravato o semplice

Il tipo di danno che è possibile subire per atti vandalici è aggravato o semplice: a seconda della gravità del danno è prevista anche l’imputazione di reato a seguito della denuncia.

Si parla di danneggiamento semplice quando l’area in cui viene parcheggiata l’auto sia predisposta in modo tale da impedire atti vandalici e sottoposta a particolari controlli che impediscano a chiunque di accedervi tranquillamente e consumare il danneggiamento.

Il danneggiamento al contrario sarà ritenuto aggravato quando il fatto avverrà in un’area accessibile da parte di chiunque in condizione di esposizione della vettura alla “pubblica fede”, elemento che può sussistere anche se la cosa si trovi in un luogo privato in cui, per mancanza di recinzione o sorveglianza, sia liberamente accessibile.

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